Game Power #44

Cosa succedeva nel novembre 1995 all’interno e attorno al nascente impero PlayStation o, più in generale, nel mondo dei giochini? Proviamo a chiederlo a un numero di Game Power capitatomi per purissimo caso tra le mani. Un numero che parla di frattaglie, plasma e loghi un po’ sfocati in copertina, perché lei, la copertina, è dedicata a Mortal Kombat 3. Il gioco che tutti ricorderanno per il suo unico e innegabile merito: essere riuscito a rovinare subito quanto di buono fatto col secondo capitolo, aprendo la strada a un futuro, per la serie, fatto di nulla e mestizia. Almeno fino al ritorno in circa-auge con il discreto Mortal Kombat 3D e con il buon Mortal Kombat Deception, ma si sta già parlando (rispettivamente) di 1998 e 2003, quindi frenate i cavalli, sopite i bollori e tornate a concentrarvi sui razzomissili che Cyrax sparava dal petto. Eccolo lì simbolo più eloquente di un definitivo crollo di gusto e idee per la serie di Ed Boon e soci. Eppure il nostro buon Air ne parla bene per quattro pagine, con una doppia recensione (PlayStation e Super Nintendo) che si conclude con la premiazione convinta (91% e 90% rispettivamente). A totale discapito dell’Air va detto che il voto e il giudizio che Game Power aveva dedicato a Mortal Kombat II era significativamente più lusinghiero (a memoria direi 94% e gente che si strappa i capelli o il cappello di Kung Lao). Noi, comunque, all’Air vogliamo sempre e comunque bene. Anche ora che va in giro coi giumbotti di pelle e si è tolto le focacce da sotto l’ascella.


