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Arcadia: Street Fighter II

Arcadia è la serie di stravolgenti post che collega nostalgia e senso dell’inutilità: un vecchio gioco “da bar” e il luogo in cui è stato provato con più amore e frequenza. Per le puntate precedenti cliccate qui.

Tra le tante scelte possibili, quella più facile e quella più romantica: Street Fighter II e la Liguria. Street Fighter II e Ceriale, per amor di precisione. Era il 1991, proprio l’anno di pubblicazione del picchiaduro più famoso della storia dell’universo mondo. E in quel bel periodo di vacche panzute, in cui i treni ancora giungevano in orario, il cabinato di Capcom era sparso un po’ ovunque. Non quello vero, non quello ufficiale con tutti i flyer del caso, ma chissenefrega in finale. Se è vero che la scoperta di Street Fighter II è da attribuirsi a “le giostre” che ogni primavera facevano squallida presenza a Vimodrone, è anche vero che il rapporto vero (quello fatto di passione e sudore, di imprecazioni e gioie, odori e tradimenti) si è consumato proprio sul lungomare della banalissima Ceriale.

Era il 1991, si diceva, e un mondo di pre-adolescenti e adolescenti si tuffava nei dodici stage di World Warrior. Un’estate di rara beltà: primo perché c’era Street Fighter II, primissimo perché a undici anni e nella mia condizione non è che ci si potesse  lamentare davvero di alcunché, terzo perché avevo una sorta di gesso mobile al braccio e alla mano sinistra. Frutto di uno stupido gioco con la motosega, come funzionava bene raccontare in spiaggia (non ci andavo, ero sempre dietro a Street Fighter II, Parodius e Strider, ma va bene uguale), in realtà conseguenza di una stupida operazione alla mano. Insomma, il risultato tangibile e soprattutto visibile era una fasciatura rigida che prendeva tutto l’avambraccio e le tre dita all’estremità della mano (mignolo, anulare, medio). Lasciando liberi indice e pollice.

Una questione non da poco e non di puro chiacchiericcio retrò, perché serviva a creare una certa aura mistica attorno all’allora discreto giocatore che ero. Rinchiuso negli sgabbiotti a temperatura illegale (ci torno a breve), potevo tranquillamente utilizzare pollice e indice per gestire il joystick-conoide e dedicare la mano destra ai sei pulsanti. Insomma, non cambiava pressoché nulla, ma gli altri guardavano e pensavano che “fossi figo”.
Il personaggio prescelto (lì e per anni a venire) era Guile che, lo ricordo, gli stessi autori del gioco, attraverso le pagine di Electronic Gaming Monthly, avrebbero definito come “il personaggio più forte assieme a Dhalsim di World Warrior” da lì a breve. Il suo Somersault Kick toglieva un bel tocco di energia ai malcapitati e intanto era tutta una festa di esplosione grafica e delirante profondità di gioco.

Alle sessioni si arrivava fin dalla prima mattina, previo passaggio a una panetteria che offriva una gigantesca forma di pan-brioche (allora era chiamato semplicemente “il brioscione”) con marmellata per la ridicola cifra di lire mille. E poi ci si giocava quel che si aveva in monete. Lo sgabbiotto, però, è parte integrante e fondamentale del fascino di Street Fighter II. Di quello Street Fighter II perlomeno.
Sul lungomare di Ceriale i videogiochi erano gestiti da qualcuno di differente dai proprietari degli stabilimenti marittimi. O almeno immagino fosse così: sta di fatto che dentro ai bar dei “bagni” c’era qualche cassone, ma poca roba. Per il resto stavano appoggiati al lungomare, dentro a delle gabbie metalliche che di sera venivano richiuse: di giorno, per evitare il riflettere del sole sullo schermo, erano riparati da delle tendine di stoffa blu. Tagliandola corta: per giocare si spostava la suddetta tendina e si inseriva la moneta, rimanendo incastrati in un mondo di pixel, metallo rovente, tendina strusciante. A meno che non ci fosse gente che “posso fare un doppio?”, magari accompagnata da amici. E allora la tendina veniva spostata. E allora “oh senti, scusa, ti levi che se la sposti non si vede più una mazza chiodata di nulla?”.
La prima volta: ho finito* Street Fighter II una sera, oltre la soglia del coprifuoco, con il benestare di mio cugino che poi si è dovuto anche beccare il rimprovero dei miei. Ma che partita signori, che partita!

La scheda come i siti in gamba:

Nome: Street Fighter II: The World Warrior
Etichetta: Capcom
Anno: 1991
Sistema di controllo: joystick + 6 pulsanti
Anche disponibile per: (scegliete un computer/una console/un Gig Tiger a caso, c’è)

* e per “finito” si intende con un solo credito. Altrimenti era già successo. Ma così non valeva.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

Rikkombasenpukyaku
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Marebello di Rimini, stessa estate. Una cricca di 20 guaglioni almeno stavano riuniti attorno al coin-op, curiosamente originale di SF2. E li’ ho versato le mie prima amare lagrime di videogiocatore, perdendo un Balrog Vs. Balrog. Tra il perdere col piu’ scarso e perdere contro il piu’ scarso, ho fatto la combo!
Mai finito con un gettone, pero’. Se non erro ho finito la Champion Edition con Vega, continuando allo scontro finale con Mister Baison.
Sigh, rivoglio l’Astragames a MIlano, con lo schermo gigante che chiedeva 8 gettoni per giocare!

giopep
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Nah, meglio il New Rocky.

zzavettoni
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New Rocky assolutamente. Ma tipo di due o tre leghe. E soprattutto: nella CE Vega era troppo il più forte. Il personaggio per vincere spettacolosamente senza sbattersi molto (lo usavo spesso e volentieri). Rikkomba, però spiegami: com’è che usavate Balrog in Street Fighter 2 World Warrior?

Jacchan
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Anno 1991, Pinarella di Cervia, 10 anni. Tutti prendevano il biondo americano o il giapponese che sparava le bolle. Prima partita, entro contro un ragazzotto più grande che usava il suddetto nipponico karateka. “Lo volevo anche io…” dissi. Risposta: “Prendi quello nella casella sotto, fa le stesse mosse.”. Bugia. Il biondo di rosso vestito era nettamente migliore. La presa con la capriola accese un amore incondizionato, fortissimo. E’ il 2009 ora. Alle 21.30 3 miei amici vengono a casa mia, mia moglie sfornerà un dolce per noi ormai ometti che saremo davanti al televisore Arcade Stick in mano e SF4 nella PS3. Ed io sarò con il mio primo amore che li picchio tutti. BWAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAAH!!!

Rikkombasenpukyaku
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zzavettoni :
New Rocky assolutamente. Ma tipo di due o tre leghe. E soprattutto: nella CE Vega era troppo il più forte. Il personaggio per vincere spettacolosamente senza sbattersi molto (lo usavo spesso e volentieri). Rikkomba, però spiegami: com’è che usavate Balrog in Street Fighter 2 World Warrior?

Hai fottutamiente ragione. Correggo: iniziata la mia luvstory con SF2 soltanto con la Champion Edition. Quando si dice “imbellire i ricordi”. Si dice?

zzavettoni
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Jacchan: ma che belle cose queste dei ricordi. E queste delle cene. Nella prossima vita, quando avrò degli amici, le voglio fare anche io. E voglio anche parlare col postino che si è rubato il mio fightpad MadCatz.

zzavettoni
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Rikkomba: si dice si dice. O perlomeno: quelli di TGM lo dicono. Vuoi essere come uno di TGM?

Jacchan
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Si imbelliscono i ricordi che lo necessitano. Se ripenso alla mia prima fidanzata mi ricordo una gran bella dea del sesso ma che voleva far sesso solo con me. Probabilmente ricordo imbellito.
Se ricordo i primi giorni in sala giochi al mare ricordo un paese dei balocchi.
Ricordo senza necessità di imbellimento.
L’importante è che il passato sia sempre pronto a essere condiviso come ciò di più bello.

Marco Auletta
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mattia ma tu il fightpad l’hai provato prima di fartelo rubare dal postino (o dopo) e sai dirmi se merita i trenta/quaranta euro che rischio di spendere per giocarci magari a tekken?

zzavettoni
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Sì l’ho provato un bel po’ ed è ottimo per Street Fighter IV. Ualo dice che per Tekken 6 non va bene nulla di differente dal pad PlayStation (o, suppongo, un ottimo arcade stick).

Marco Auletta
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certo che se fossi in grado di collegare il pad della ps3 alla 360 lo avrei già fatto.

zzavettoni
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MA: dai, però non buttarti giù. :(

Jacchan
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Il fightpad è l’unica cosa che può salvare un utente 360 su Tekken6. Personalmente trovo che nulla, neanche un AS, possa sposare Tekken meglio del pad PS2 o, ina mancanza di esso, quello PS3.
Personalmente ho provato a casa di un amico (che ha preso T6 per 360) Asuka col fightpad e ho fatto un bel po’ di fatica in più rispetto a come mi trovo sulla mia PS3. Ma rispetto al tentativo fatto sul pad 360 era un altro mondo.

Rikkombasenpukyaku
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zzavettoni :
Rikkomba: si dice si dice. O perlomeno: quelli di TGM lo dicono. Vuoi essere come uno di TGM?

Figurati: se davvero ambissi ad avere uno stronzo come editore, pubblicherei con la Mondadori.

zzavettoni
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Rikkomba: mi riempi di gioia.

Rikkombasenpukyaku
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zzavettoni :
Rikkomba: mi riempi di gioia.

Ti guarderesti bene da codeste insinuazioni, se avessi mai letto una certa rubrica su Dipiu’.

P.S.
Si’, sono una casalingua.

zzavettoni
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E dire Dipiù ogni tanto lo leggo pure. Non ricordo però. Ma non voglio addentrarmi nelle tue deviazioni d’indirizzo sessuale.

Rikkombasenpukyaku
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zzavettoni :
E dire Dipiù ogni tanto lo leggo pure. Non ricordo però. Ma non voglio addentrarmi nelle tue deviazioni d’indirizzo sessuale.

Eh, no. Adesso sei moralmente obbligato a produrre un post su Dipiu’. Per esempio: che criteri ha usato Dipiu’ per recensire Halo: ODST? Non vale dire che c’erano troppe consonanti e le famiglie si confondono, si sfasciano e si finisce tutti in tribunale.

zzavettoni
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Ah, me lasso: mi cogli in fallo. L’idea di prendere un Dipiù, un Gente, un Oggi e fare una bella rassegnona c’è da tempo. Poi mi annoio.

fabio
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Street Fighter, quanti ricordi, quanti soldi, e quanti amici, quante litigate, quanto amore per quel gioco…….credo di aver posseduto tutte le versioni possibili uscite!!! gamesland,vicino piazzale loreto, tutti i sabati affitavamo supernes e street fighetr 2, poi finalmente è uscito anche per megadrive, la versione C.E., meravigliosa, giocato con il joypad a 6 tasti, + i 2 dorsali, poi super street, poi su saturn, playstation,dreamcast playstation 2 dreamcast. Oggi ho 39 anni 2 figli, che oggi pomeriggio giocavano tra di loro al meraviglioso street fighter 4 pe 360. Non è un gioco, è un compagno di vita!!

zzavettoni
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Mi sto davvero per commuovere. Soprattutto al ricordo della Videoland/Gameland che fu. Prima che cominciassero a vendere telefonini.

My favourite summer briosciona « ZAVE's
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[...] cubicoli in alluminio con tendine blu ho già parlato in altra occasione, quindi per i dettagli vedasi questo post. Il risultato è che, in quel 1993, si giocava un sacco col Neo Geo formato coin-op. In particolar [...]

Il grande gioco dell’estate « ZAVE's
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[...] da parte IL gioco dell’estate per eccellenza, che è stato e sempre rimarrà (suppongo) quello Street Fighter II del 1991 di cui si è già ampiamente discusso qua sopra, vado a cercarne altri. Uno dei primi è [...]

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