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L'elastica storia del Dottor Gran Turismo

Porta la firma del team Poly’s, ma son sempre loro: quelli che poi saranno conosciuti come “Polyphony Digital”. O, ancora meglio, come “quelli di Gran Turismo“. Motor Toon Grand Prix 2 arriva in Giappone in piena primavera 1996, la migliore stagione anche per PlayStation. L’anno che aprì una serie di altre annate spettacolari e che, in particolar modo, sancì la definitiva supremazia intellettuale e di mercato su qualsiasi concorrente provasse a frapporsi tra la console del gruppo di Kutaragi.
Motor Toon GP 2 è bello ancora oggi. Non è una roba scritta così, tanto per. Incredibile a dirsi: il gioco funziona ancora oggi e ne è testimone la sessione di mezz’ora appena portata in vita dalla versione giapponese e dalla vecchia, fidata PlayStation 2. col senno di poi sono ancora più evidenti i futuri legami con Gran Turismo, per quanto la sola idea faccia sorridere: Motor Toon Gp 2 (negli USA semplicemente “Motor Toon GP“, il primo episodio non era mai arrivato) è un gioco di guida puramente arcade. Almeno nella presentazione e nell’approccio, se non proprio nello sviluppo.


Buona parte degli ingredienti sono presi in prestito di peso dalla ricetta di Super Mario Kart, ma c’è anche una puntina di F-Zero, in particolar modo in alcune scelte grafiche. Si corre, quindi. E si corre forte: la sensazione di velocità è di quelle che spettinano i capelli e deformano le guance, mentre il modello di guida richiede addirittura una certa applicazione. Come i migliori del suo genere, Motor Toon GP 2 non si limita a buttare tutto in caciara, con qualche esplosione e tanti saluti. L’ottimo design dei tracciati e il comportamento interessante e coerente delle vetture gommose richiede attenzione e utilizzo più che frequente del freno. Ma i risultati non tardano ad arrivare: quando si capisce come inanellare curve e controcurve, come sfruttare il posizionamento dei turbo a terra e quando è possibile accelerare a tavoletta e quando è meglio, invece, mantenere la calma, allora si vince. Si portano a casa i sudati punti e si ricomincia con una nuova vettura.
Particolarità unica di Motor Toon GP 2 è anche, e in particolar modo, la caratterizzazione proprio delle “auto”. Non il mondo, colorato come un perfetto cartone animato da attacco epilettico multiplo, ma le vetture che si deformano a seconda dei movimenti. Un effetto divertente e nuovo (all’epoca, ma ancora oggi dopotutto), che non distrae troppo dalla guida.
Certo, col passare degli anni è difficile tornare e mettersi di fronte a un tale tripudio di texture in bassissima risoluzione, tanto che qua e là è difficile leggere al meglio la conformazione della pista… ma è una “sofferenza” che si può tranquillamente sopportare, considerata la classe e le capacità messe in bella mostra da un Kazunori Yamauchi già destinato alla gloria.

Motor Toon GP 2
Sviluppatore: Arkedo
Editore: SCEI

Zavalutazione: ♥♥♥♥

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

fedecapriccio
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concordo, capolavoro assoluto… ancora oggi cerco la ost, splendido il pezzo iniziale…. GO GO GO MOTOR TOON!!!!!!

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