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Glee: allegrezza natalizia canterina

Voglio il ToSo e lo voglio ora. Perché se il ToSo (guarda che bravo, che ti metto anche tutte la maiuscole al posto giusto) non ha paura di dimostrare al mondo la sua vera indole, allora deve informarsi, vedere, capire e intervenire. Parliamo di “Glee”, la nuova serie televisiva che ha debuttato su Fox il 25 dicembre. Mica il 24 o il 26, proprio il 25. Insomma, scelta delicata, quella di nascere di fronte al pubblico italiano lo stesso giorno in cui è nato quell’altro là.
Sorpresa delle sorprese: “Glee” è bello. O meglio, per ora, con solo una puntata digerita, è perlomeno promettente. Altro che i polpettoni indagatori/finto-thriller/ammazzati (sempre quelli, se ne è già parlato: “Lie to Me“, “Flash Forward” o “The Listener”). Questa è roba seria. Questa è roba che avrebbero potuto fare quelli di “Settimo Cielo” e “Vita Segreta di una Teenager Americana” se non fossero troppo schifosamente furbi per non sapere che si vende meglio il tritato di bigotto.


“Glee” è, fondamentalmente, “Amici di Maria De Filippi”, mica per nulla hanno provato a sbolognarlo come “il nuovo Saranno Famosi”. Mica per nulla negli USA va che è una bellezza, come tutte le robe canterine-danzerecce in questi buissimi anni zero. Però ha qualcosa di più: 1) dei personaggi che se proprio non paiono, per ora, esplodere di spunti originali, perlomeno hanno a disposizione bei dialoghi e battute riuscite, 2) tanta gente, tutta pressoché interessante, c’è un bel tasso di coralità, 3) un gran bel ritmo e poco spazio per i sufloni noiosoni e le tirate paternalistiche (anzi, diciamo pure che nella prima puntata proprio non ce n’è manco a piangere), 4) scelte di regia e montaggio frizzantine e intelligenti, nonché divertenti. Certo, poi c’è il fatto che questa è gente che canta e balla, ma canta e balla mica troppo. Succede e il bello di quando succede è che non cantano Tiziano Ferro o Vasco Rossi, ma roba che, per quanto popolare, è pur sempre roba di un certo successo made in USA. Nettalmente al di sopra di quanto si possa trovare il sabato pomeriggio su Canale 5 insomma. Come impatto, intendo.

Ecco, quindi il ToSo, se se ne è fatto crescere un paio, deve ammettere che “Glee” è il suo telefilm preferito del momento perché (altro elenco): a) al ToSo piace qualsiasi lurida roba butti fuori Fox + 2) il ToSo ha frequentazioni ambigue da sempre col mondo delle giovani promettenti e virginalmente ingenue. Ci sarebbe anche da aggiungere che il ToSo ha notevoli tendenze froge, il che aiuta nello sciropparsi le cantate.
Appuntamento ogni giovedì alle 21.00 su Fox e (pensa te) alle 22.00 su Fox+1.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

Rikkombee
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Per l’amor del cielo, qualcuno salvi la cheerleader.

P.S.
Ce l’avranno una tripla ics della tutina fashion rosa scioching?

Shrapnel
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Ma falla finita e guardati Sons of Anarchy. =)

katakana
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Giacché si parla di cheerleader:
La prima tizia da sinistra è proprio la stessa Charlie cameriera texana dotata di iper-memoria e che quindi, come è giusto che sia, viene de-cerebrata dal simpatico Sylar nel primo episodio in cui appare!

Nonché prima fiamma di Hiro Nakamura!

zzavettoni
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Shrap: dovessi guardarmi tutte le serie citate da chiunque mi dica “oh, devi troppo guardarti questa”, dovrei perlomeno fare a meno delle ore di sonno notturne.

Shrapnel
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zzavettoni :
Shrap: dovessi guardarmi tutte le serie citate da chiunque mi dica “oh, devi troppo guardarti questa”, dovrei perlomeno fare a meno delle ore di sonno notturne.

1) Le ore di sonno notturne sono sopravvalutate.
2) Io non sono chiunque, ciccio. =)

zzavettoni
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Sopravvalutate un par di palle. E sì, ho letto “La Casa del Sonno”. -_-

ToSo on the Net
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[...] è la prima volta che accade da un tot di tempo a questa parte: Mat e io siamo d’accordo su una serie televisiva. Perché sì, Glee ce la fa, nonostante la prima puntata, andata in onda in anteprima il 25 [...]

90210: non c’eravamo già visti? « ZAVE's
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[...] una porcata immonda, ma non mi pare. Inutile probabilmente sì, ma ridicola no. D’altronde Glee mi è diventato un cazzo di musical quindi deve andare a morire. 90210, invece, è proprio quel che [...]

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