Effetto Massa #2

Dopo aver vinto il suo bel (?) gioco grazie ai potenti mezzi di chi ha partecipato alla Zavotteria, il Dr. Menebach ci illustra in un diario (clicca qui per la prima puntata) le sue esperienze attorno alla Normandy. Spoiler a go go, ovviamente! Stateci all’occhio.
Nonostante la mia inconfondibile voce da narratore di documentari mi faccia apparire indecentemente poco serio, ho già cominciato a tampinare l’equipaggio femminile della Normandy. Kelly è una simpatica psicologa/sottoufficiale, sembra gradire il mio fascino da Rinnegato: mentre l’Universo va a rotoli, io sì che so come impiegare il mio tempo.
Basta cincischiare: rivolgo la prua verso la rinata Cittadella. Tutto come prima, più o meno. Mi odiano tutti, sono un morto che cammina (nel vero senso del termine, o quasi), lanciato in una missione suicida i cui frutti probabilmente non mi verranno mai riconosciuti. Gli Umani, come se non bastasse, non sono ben visti dalle altre specie vista la loro gestione del Consiglio. Insomma, un calcio tra le gambe è l’ultima cosa che ci vorrebbe, per concludere il quadretto.
Nulla di strano che io sia un po’ nervoso. Intimo alla tizia del negozio di souvenir di farmi uno sconto – pena lo sputtanamento pubblico per i loro prezzi troppo alti – e con tale sconto mi ci compro un criceto. Non scherzo: in questo momento è in una gabbia di vetro nei miei alloggi. Dovessi tirare le somme di quanto fatto nello spazio sinora… tra criceti e “castori” (nella variazione di significato inglese del termine “beaver”, come si può apprezzare in questo brano dei Primus), non raggranello molto.
Insomma, dall’avvio niente di buono si è profilato all’orizzonte. Ora arriva pure ‘sta giornalista dal nome impronunciabile, mi punta al volto una telecamera che sta su da sola, con tanto di faretto accecante, e già alla prima domanda mi accusa di aver causato la morte di migliaia di bla bla bla. Un pugno in faccia non se l’aspettava, oh no. Insomma, nel brulicare socio-politico della Cittadella, questa mossa mi costerà qualcosa in termini di popolarità… ma appunto dicevo: poteva andare peggio? E ancora: l’avevo detto di essere giustamente un po’ nervoso. Prendo atto che anche il Consiglio se ne lava le mani, di me. Poverino.
Be’ ma davvero, ho cose più importanti a cui pensare. Prima tra tutte, costituire l’equipaggio per fronteggiare l’ennesima minaccia (ho già detto che devo pensarci sempre io, a salvare qualcuno o qualcosa?): i Collettori. In questo mi aiuta Cerberus, che non abbaia ma che invece mi ha fornito: vita (una seconda), nuova nave, parte dell’equipaggio, scopo.
Saranno anche poco chiari i loro piani, ma posso io tirarmi indietro? E quindi via a cercare di reclutare un equipaggio, almeno poco poco paragonabile a quello avuto nelle avventure precedenti.
Le due note di oggi sono per le prime, vere missioni. La prima (aggiunta tramite download postumo): recarmi sul pianetino che ospita i resti della vecchia Normandy. Un tuffo al cuore, tanti flashback di “comeravamo”, delle medagliette da recuperare per la pace delle famiglie in attesa. E poi via, su Omega: accozzaglia di malandrini spaziali, senza leggi né governo. C’è tutto quello che vi potete aspettare. Pestaggi agli angoli delle strade/corridoi, mercenari che assoldano, un capo che in realtà è una femmina Asari di rara qualità topestre, e le prime vere sparatorie di un certo… calibro. Di quelle che devi centellinare le munizioni. Soprattutto, un bel localaccio con alcolici pesanti e ballerine di lapdance. Privée compresi, con relativa spesa: la ragazza merita.
Il Dottore, alla fine, accetta di venire con me. Il Mercenario pure. Due in più per la squadra.


Comments
[...] sono successe poche cose, ma tutte estremamente significative. Non solo Menebach ha partorito la seconda puntata di Effetto Massa (a me mi piace), ma qualcuno ha anche annunciato un gioco dedicato a “Days [...]
[...] sono successe poche cose, ma tutte estremamente significative. Non solo Menebach ha partorito la seconda puntata di Effetto Massa (a me mi piace), ma qualcuno ha anche annunciato un gioco dedicato a “Days [...]