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If you need some fun Some good stereo gum Radio #1
Arcadia: Solomon's Key
C’è già troppo Cologno Monzese ma non se ne può fare a meno, per ora. Essendo cresciuto al limitare di quel piccolo paradiso in Terra che è Vimodrone, ho dovuto sorbirmi le influenze mentali, sociali e tamarre di Cologno della Puglia. Non mi hanno sconfitto, ma dopo Combat School mi hanno perlomeno offerto a lungo la possibilità di frequentare un altro coin-op degli anni che furono: Solomon’s Key.
Anche Solomon’s Key se ne stava placido nel suo posticino in zona Garden City, con un po’ meno Garden e ancora più lontano dalla City, avanzando senza paura verso la rotonda che porta a Cernusco sul Naviglio.
Come si chiamasse e come si chiami ora il bar non mi è dato sapere, ma era verso la chiesetta di San Giuliano. Posto che esista una chiesetta di San Giuliano e non stia sconfondendo il tutto. Era uno di quei baretti a corridoio, con un lato tutto preso dal bancone e, in fondo da alcuni tavolini e molti scoponi e vecchi e Gazzette e sigarette e due cassoni alle estremità. Per un buon periodo i due giochi sono stati Golden Axe (in fondo) e Solomon’s Key, vicino all’ingresso. Solomon’s Key si è vinto buona parte delle mie monetine, per motivi che ora non riesco a isolare. Probabilmente perché un altro Golden Axe, altrove, aveva già risucchiato gettoni/duecento/cinquecento lire e quindi quello era il bar di Solomon’s Key, spiegazione che torna anche particolarmente utile per dare coerenza a questa puntata di Arcadia. Dalla sua, oltretutto, il gioco di Taito Tecmo aveva non solo il marchio stesso di Taito (che all’epoca bastava e avanzava in molti casi), ma anche quella struttura a prima vista elementare e intuitiva che piaceva sempre. Non era Bubble Bobble ma c’erano le schermate fisse e quindi era subito amicizia.
Nei secoli che sarebbero seguiti lo avrei anche riprovato su di un Commodore 64, che forse era un MSX, ma la sostanza non cambia. Un po’ gioco dei quindici, un po’ scalette da salire, Solomon’s Key era come quel bar: niente di propriamente irrinunciabile, abbastanza per sudarsi una biciclettata neanche troppo faticosa.
La Scheda
(Come i siti in gamba)
Nome: Solomon’s Key Etichetta: Tecmo Anno: 1986 Sistema di controllo: joystick + 2 pulsanti Anche disponibile per: un certo qual numero di fatti
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
All’epoca bar buio con proprietariobaffone ma giovane e taciturno e vagamente inquietante, poi pizzeria stesso proprietario, poi fino ad adesso cinese di tutto un pò cane-gambeli. Giocato pocopoco a solomon’s key, frustrante.
Suppongo tu sia passato attraverso gravatar.com, oppure hai direttamente un account su wordpress.com.
Comunque ho apprezzato infinitamente l’aggiornamento sull’ex baretto!
Comments
All’epoca bar buio con proprietariobaffone ma giovane e taciturno e vagamente inquietante, poi pizzeria stesso proprietario, poi fino ad adesso cinese di tutto un pò cane-gambeli. Giocato pocopoco a solomon’s key, frustrante.
o ma tu che ne sai, come faccio a levare la foto avatar da pirla che ho messo non ricordo come???
Suppongo tu sia passato attraverso gravatar.com, oppure hai direttamente un account su wordpress.com.
Comunque ho apprezzato infinitamente l’aggiornamento sull’ex baretto!