Your browser (Internet Explorer 7 or lower) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.
If you need some fun Some good stereo gum Radio #1
Tu che cavolo di cartone saresti?
Se c’è un pericolo che minaccia la sana attività quotidiana di un retro-giocatore, allora è quello dell’infarto. O del cuore infranto. O dei ricordi calpestati come quando sottovaluti i rischi di un parchetto aperto alle frequentazioni canine. Con Zillion II The Tri-Formation, il problema fortunatamente non si pone. Difficile riavvicinarcisi adesso e uscirne malconci, come se messi di fronte a chissà quale rivelazione. Perché Zillion II era brutto vent’anni fa e, guarda un po’, è brutto pure oggi.
Epperò resistere di fronte a quella copertina non era cosa di tutti i giorni. Soprattutto in un medioevo buio in cui le riviste non si facevano esattamente in quattro per recensire giochi del Master System. Quindi ti spiattellavano di fronte questo bel ragazzotto super giapponese con la sua moto che faceva subito Akira e lo stile lontanamente Capitan Harlock e… e come facevi a dir di no?
Infilata la “Mega Cartridge” nel Master System era già più facile iniziare a capire perché si sarebbe dovuto lasciar perdere e puntare su roba più degna, chessò magari tipo Golvellius. Figlio largamente illegittimo di Zillion, Tri-Formation adottava la formula “un po’ salto e un po’ sparo e un po’ faccio tutte e due” che lo rendeva, all’atto pratico, un mezzo mostro da laboratorio, con giusto qualche grammo d’anima rimasto ad aleggiare più nella testa di chi conosceva il relativo anime (e qui si capisce il perché di quel “Tatsunoko Production” nella schermata del titolo), che per i disperati ignoranti.
Se Zillion (il primo) provava a imitare la ricetta Metroidesca di Yokoi, questo figlioccio degenere non provava proprio nulla. Degli otto livelli, la metà sono spesi a bordo della già citata moto o infilati in un esoscheletro, l’altra porzione abbandonati ai soli piedi. In tutti i casi ci sono piattaforme e nemici fastidiosi, con qualche boss stupido e un tema musicale azzeccato ma (ahilui) presto ripetitivo.
Pochi anche i potenziamenti per la pistoletta del protagonista JJ, che peraltro deve già sbattersi a sufficienza per memorizzare tutti i dannati pattern di attacco dei nemici. Tanti e abili nel trifolare gli zebedei. Colate il tutto in una terrina di prevedibilità eppure di sottile frustrazione e lo sformato restituito dal forno non potrà che essere indigesto anche al più romantico dei retro-amanti (come suona male questa…).
Zillion II: The Tri-Formation
(Master System)
Chi: Tatsunoko Production Quando: 1987 Ci piace? No, proprio no
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
Ma infatti voi venite troppo dopo nel mio immaginario. Comunque metti un bel link diretto all’immagine della cover qua sul mio blog e siamo a posto. Non ti faccio manco causa per hotlinking servaggio.
Comments
Balordo! Hai messo un riferimento alla cover, ma noi le cover non le abbiamo! Lol! =)
Ma infatti voi venite troppo dopo nel mio immaginario. Comunque metti un bel link diretto all’immagine della cover qua sul mio blog e siamo a posto. Non ti faccio manco causa per hotlinking servaggio.