La mia vita a NRU-state [7]

Allora, iniziamo col mettere in chiaro una questione: per il sottoscritto la NRU “migliore” è quella piccola e quadrata. La seconda versione, insomma, quella che nasce ufficialmente nell’aprile del 2003, quando viene abbandonato il modello tovaglione e si adotta un formato più ristretto. Sarà che personalmente ho un amore incondizionato per le riviste “ridotte”, non proprio miniaturizzate, ma insomma… ci siamo intesi.
A dir la verità la versione “lite” di Nintendo la Rivista Ufficiale si è fatta vedere in redazione qualche settimana prima della chiusura di quel numero di aprile, quando una sorta di prototipo commissionato da chi doveva commissionarlo allo stampatore ha iniziato a girare tra le scrivanie. A tutti gli effetti era una copia del numero precedente tagliato violentemente secondo le nuove misure e brossurato, con copertina improvvisata.
Ma, questione dimensionali a parte, i primi due numeri che hanno popolato gioiosi le edicole dopo il restyling eran proprio venuti fuori bene. Decisamente meglio degli immediati predecessori, con quel fine anno precedente un po’ moscetto.

NRU #12, aprile ’03
Per il ritorno in vita della collana dedicata alla NRU che fu è giusto seguire tutte le tappe obbligatorie. Per esempio quella dedicata alla copertina: a far bella mostra c’è la Samus Aran di Metroid Prime, con il solito effetto 3D che la incastra tra la testata e la colonnina di sinistra. Posto che ormai era abbastanza ovvio che ci si fosse liquefatto il cervello di fronte al gioco di Retro, si era scelto di dichiarare direttamente negli strilli quale fosse la valutazione: “capolavoro”. Perché era, è e rimane un capolavoro, di quelli per cui vale la pena utilizzare il termine. Mica pizza e gessetti.
Ma a costo di passare per uno che si imbroda oltremodo, lo dico: è una sequela di bei momenti. Dall’apertura delle notizie dedicata all’incontro con la stampa a Milano di Miyamoto e Aonuma, passando per l’annuncio semi ufficiale del primo dedicato a un Metal Gear Solid su GameCube (sarà Twin Snakes e nessuno ne sapeva nulla prima di allora, altro che internet, tzé!), finendo con il resoconto della chiacchierata col director di Zelda the Wind Waker attraverso due pagine.
A seguire lo speciale piccolo ma caruccetto pensato per dare il benvenuto al Game Boy Advance SP, con una di quelle schiccherie grafiche semplici ma efficaci dell’Audio Radar (una scheda che metteva a confronto le caratteristiche di tutti i Game Boy realizzati fino a quel momento).
E se le anteprime sono soprattutto belle da vedere (con tante chicche: Final Fantasy Tactics Advance e Soul Calibur 2 su tutte), è grazie sia ad Annina che si rivelava sempre più un’esperta di Tetris (nell’incastro ordinato degli elementi), quanto al già citato Radar che supervisionava e qua e là ci scendeva dell’amore. Ma sono naturalmente le recensione a impadronirsi del numero dodici, anche (se non solo) per Metroid Prime. Dopo nove anni di attesa, era normale farsi venire i lucciconi.
Tali sono tuttora i lucciconi che si rischia pure di passare dritti di fronte al pezzo su The Legend of Zelda: A Link to the Past che arriva su GBA arricchito dal delirante Four Swords.
Cose che forse non sapevate…
- Fuori gli altarini: la sera prima dell’incontro con Miyamoto e Aonuma ho fatto una di quelle robe per cui mi vergognerò a vita. Con la Palletta e altra gente ho aspettato l’arrivo del Dottor Shigeru sotto l’albergo in pieno centro a Milano. Lui, tornato dalla cena e con faccia sgomenta, ci ha salutato e si è prestato gentilmente a firmarci tutto il firmabile. Sarebbe stato molto più divertente parlarci un po’, lontani dai microfoni, ma fa sempre finta di non capire l’inglese… E quindi sono tornato a casa con una decina di giochi autografati (tra cui tipo quasi tutta la serie di Mario Bros.) e pure il mio GameCube viola. Fanatismo idiota for teh win!
- L’intervista ad Aonuma è stata possibile solo grazie a Primoz, allora collaboratore sia di NRU che di altre riviste Future. Lui, che il giapponese lo sa benone, ci ha fatto da interprete permettendoci finalmente di oltrepassare tutto quel “lost in translation” tipico. Splendido!
- La recensione di Four Swords è stata preceduta da svariate sessioni di gioco, tra cui una serata multiplayer a casa di Surgo che includeva il sottoscritto, il padrone di casa, Audio Radar e Babichan. La natura violenta-competitiva-drammatoca del gioco non ci ha permesso di andare oltre i primi cinque metri virtuali di ogni mappa. Anche le abitudini rigiratrici di Surginis hanno contribuito alla cosa. Ah, e Babich giocava con una lampada da 8000watt puntata sullo schermo del suo vecchio GBA non SP (e quindi non retroilluminato), almeno non si è addormentato come al solito.
- La recensione di Metroid Prime è stato un momento auto-toccante per chi scrive: dopo essersi insospettabilmente innamorato di Super Metroid a metà anni ’90, la possibilità di scrivere dell’atteso seguito sulla rivista ufficiale Nintendo coi miei amichetti è stato quasi un onore. Oh!

NRU #13, maggio ’03
Anche per questo numero una premessa: se volete insultare, insultate. La scusa ufficiale è: “ma quanto se la mena?”. Però, insomma, non è che ce la faccio a non emozzionarmi tutto con un sacco di zeta di fronte a NRU #13, è di certo nella Top Five dei cinque migliori numeri secondo il mio eccezzionalissimo parere. Quindi bon, punto e a capo.
Per la seconda volta una copertina di Nintendo la Rivista Ufficiale si vince il color oro: era successo (appena un pochetto) con il numero di Resident Evil (#5), risuccede molto meglio con questo che celebra l’arrivo di Wind Waker. E se c’è Zelda in copertina, vuol dire che quel mese Ugo ha lavorato un sacco. A suo nome (no, mancano ancora le firme, ma ci siamo capiti) in quel maggio compare sia la recensione lunga e sentimentale, sia lo specialone monografico che fa il verso a quello di Super Mario del numero #6. Nel senso che anche NRU #13 diventa quasi un’uscita monografica. Oltre all’approfondimento gigante, oltre alla recensione, ci sono anche le rubriche a tema (Star del Mese, Boss del Mese, Giochi di Classe) e un’intervista a parte del team di sviluppo ripresa dal sito giapponese di Nintendo (ai tempi neanche Nintendo pensava di tradurre in lingua intelleggibile tutto quel ben di dio per le sue homepage occidentali). Oro!
Tra le anteprime potrebbe troneggiare F-Zero (non certo al primo incontro su NRU), o anche P.N.03 (che a me è proprio piaciuto un bel po’ oh, fuori dalle balle!)… “potrebbe”, perché invece vince a mani bassissime Wario Ware. Uscito solo in Giappone, non si era ancora capito che sarebbe stata la pietra su cui Nintendo avrebbe costruito le fondamenta della sua futura politica dei giochi “per tutti”. Storico.
C’è più di un Link tra le recensioni. Ci sono le astronavette bianco/nere di Ikaruga, con la recensione della scomodità: impaginata verticalmente lungo le due pagine, a ricordare la posizione in cui lanciare il televisore per giocarci davvero bbéné. C’è il Kirby di Nightmare in Dreamland, con una lettera aperta al rotolo rosa da parte della redazione (in realtà è di Babich, se non ricordo male).
Epperò attenzione! Con l’arrivo di Wind Waker vengono sdoganati anche altri personaggi del gioco, tra cui i korogu, i fogliosi korogu. Ed è proprio utilizzando i fogliosi che prende il via la rubrica dedicata alle notizie dal Giappone, ovvero “Il Paese dei Korogu”. Grazie alla Tingle Connection prevista sempre da Wind Waker, invece, trova un nome anche la zona dedicata ai giochi online, ovvero a Phantasy Star Online Episode I&II.
Cose che forse non sapevate…
- Il culmine e il baratro del “termometro” nel Paese dei Korogu sono contraddistinti da due termini su cui il sottoscritto e il Radar si sono scervellati per almeno venticinque minuti, in una sera quasi tarda (di sicuro ben oltre il normale oraro d’ufficio). Si è deciso infine per “Splendido!” e “Ahi! Ahi!”, quali citazioni del recente Super Mario Sunshine.
- Wario Ware me lo sono spupazzato allegrissimo su una valanga di autobus in giro per Milano, in particolar modo in zona Udine/Lambrate. E di solito mi viene il mal d’autobus solo a leggere le pubblicità per strada.
- La recensione di Ikaruga è di Roberto Magiustretta! È la sua prima recensione su NRU. E allora vogliamo parlare dell’ingresso del Magiustra in redazione? Parliamone: scrive (proponendosi) al Radar, che lo invita a un passaggio negli uffici. Si presenta, ci si conosce, se ne va e il sottoscritto e Ugo si rivolgono all’Audio sottolineando come sia riuscito a far arrivare in redazione gente piena di piercing. Eravamo già abilissimi allora nel capire le persone a un primo sguardo.
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Che giorni, quei giorni :)
R.
Eh si, sarà stato un mercoledì oltretutto.
anche io voglio venire a nerdare con voi D:
Matt: sei in ritardo di qualche anno per quanto mi riguarda. :\
non è mai troppo tardi u.u
Oh finalmente una nuova puntata di NRU-state! Era da almeno un mesetto che volevo romperti le balle per questa assenza ma poi lasciavo sempre perdere.. bravo che ci hai pensato sa solo!
Sono abbastanza convinto che sia troppo tardi Matt. :P
Me lo ricordo bene l’ingresso del Magiustra in redazione per Ikaruga, grande acquisto!!!
Matti come ti ho scritto in privato: si vede proprio che ti mancano quei tempi, mai ricevuti così tanti complimenti da te AHAHAHHAHAH
Comunque la versione maxi-quadratica rullava U.U
Ne sono drammaticamente convinto pure io.
Quindi niente serata Super Mario Galaxy 2? :(
Poi uno si fa i problemi: “si potrà dire? Si? Ni? Sna?”. Faccio le foto allora, tenetevi addosso i vestiti questa volta.
ricodo benissssimo la recensione di alttp cioccolata calda style, davvero ma davvero bella. Il numero 13 invece penso sia ancora oggi il mio preferito in assoluto, un must per tutti i numerosi nru fan sparsi in tutto il mondoh (?).
e si, il formato cubico mignon era troppo il più migliore, entrava senza problemi anche nel mio zaino piccolo e stava dietro al libro di latino… ecco ora mi commuovo T_T
Ah come ti capisco, anche per me il 13 è il mio numero di NRU preferito. La rivista venne miniaturizzata proprio dopo numerose prove zainetto. Io però non nascondevo le riviste dentro i libri, ma direttamente sotto il banco. Completati Super Mario Land per la prima volta proprio durante una lezione e non riuscii a trattenere l’esaltazione saltando in piedi e con il braccio alzato e un fragoroso “Siiiiiì CA**O!”. Fu molto bello ma anche no… :D
Ahahahah, voglio crederci al fatto Super Mario Land, mi piace molto.
Guarda che sono sicuro di avertelo già raccontato. :D
P.S.
Alla professoressa non piacque altrettanto.
Puoi anche avermelo raccontato. E io sono certo di averti già detto svariate volte che non ricordo mai nulla. Tipo: raccontami quella volta di Super Mario Land a scuola!
Bene, allora mi premurerò di raccontartela tante altre volte per tante nuove risate.