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If you need some fun Some good stereo gum Radio #1
La seconda fossa dei Chemical Brothers
Il cast di "Further" al completo (Stephanie Dosen ai cori, ok).
Con il settimo album i Chemical Brothers chiudono a tripla mandata il portoncino del loro bel rifugio antiatomico e salutano il mondo. Il viaggio iniziato nel 1995 (“Exit Planet Dust”) e arrivato a esplorare prima le galasse (“Come With Us” – 2002) e poi le costellazioni del music-biz (“Push the Button” – 2005 e “We Are the Night” – 2007) si è concluso. Ed Simons e Tom Rowlands salutano tutti, stringono mani e poi si allontanano, acidi dolci e necessario per barili di cocktail giovanili nelle borse, pronti a scavarsi di nuovo la loro buca. Basta con le ospitate, addio danza del salmone: otto momenti per una sola, lunga traccia, a sua volta commentata da altrettanti episodi filmati disponibili nell’edizione speciale di “Further”.
Cinquantadue minuti in cui i Chemical Brothers rielaborano quanto appreso nei loro viaggi ultradimensionali da veri Trekker. Finita la scoperta di territori vergini, è tempo di mettere tutto a frutto. Così “Further” non è nuovo e non è sorprendente, ma semplicemente estasiante (a tratti) e convincente (sempre). Ci vuole una buona dose di realismo e di ottimismo per venire definitivamente a patti con il semplice fatto che da quel “Come With Us” di cui sopra i due inglesi non sembrino più in grado di imporre trend e suoni e stili, ma una volta accettato lo stato delle cose, sciropparsi in loop “Further” è questione di un attimo. Per trovarlo semplicemente irresistibile, poi, servono alla peggio cinque minuti: quelli che occupa “Snow”, il pezzo di apertura del disco. Non il migliore, ma quello migliore per introdurre alle sonorità dell’album e al ritmo dell’intera vicenda musicale raccontata, quasi senza interruzioni, da “Further”.
Un frame del viaggio visivo che accompagna "Escape Velocity".
Eventuali resistenze vengono spazzate via allo scoccare del secondo minuto di “Escape Velocity”, quando un’esplosione, sempre pericolosamente abile nel giocare sul filo della tamarritudine, può tramutare anche il più insospettabile degli impiegati sfortunati in un raver d’eccezione. Perlomeno per gli altri nove minuti utilizzati dal tappeto sonoro di “Escape Velocity” per arrotolarsi e dispiegarsi enne volte.
Quel che rimane è un giro su di una giostra melodiosa e galvanizzante. Tra i richiami d’annata di “Horse Power” (35% “Dig Your Own Hole” e 65% “Surrender”) e il beat sogno-lagnante di “Another World”. Tra i palesi Kraftwerk di “Wonders of the Deep” e gli Who della “Snow” di cui sopra. Tutto gravita attorno alla romanza perfetta. Se Giulietta vivesse oggi, Romeo la stordirebbe di pastiglie a forma di “Swoon”.
Messa da parte la speranza che l’astronave riaccenda i post-bruciatori alla volta di intercapedini dell’universo elettro-dance, la gioia è tutta nello scoprire che i Chemical Brothers possono ancora e semplicemente fare i migliori Chemical Brothers. Prosit!
Further (The Chemical Brothers)
Parlophone – 51 minuti
Queste dovete ascoltarle: Escape Velocity, Swoon, Horse Power
Zavalutazione: ♥♥♥♥♥ _
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
Non sono sicurissimo di cogliere l’utilità della cosa. Comunque, come ormai saprai:
1. Snow
2. Escape Velocity
3. Another World
4. Quella con la D di cui mi dimentico sempre (Dissolve?)
5. Horse Power
6. Swoon
7. K+D+B
8. Wonders of the Deep
Comments
Ravanelli, mettici anche la tracklist, nelle tue recensioni musicali.
Another World mi siage.
Non sono sicurissimo di cogliere l’utilità della cosa. Comunque, come ormai saprai:
1. Snow
2. Escape Velocity
3. Another World
4. Quella con la D di cui mi dimentico sempre (Dissolve?)
5. Horse Power
6. Swoon
7. K+D+B
8. Wonders of the Deep
domanda idiota ma google mi e’ alieno. K+D+B starebbe per “tastiera, batteria e basso”?