Gamescom: da uno che non c'è andato

Si è chiusa sabato la seconda edizione della Gamescom, la fiera dedicata ai videogiochi che ha monopolizzato le attenzioni di addetti ai lavori e semplici appassionati per tre giorni in quel di Colonia.
Nata a Lipsia nel 2002, la kermesse ha modificato la sede lo scorso anno, ribadendo il suo ruolo di appuntamento principe nel settore per quanto riguarda l’Europa. Il Vecchio Continente si ritrova così con un evento che non sfigura se messo a confronto con i ritrovi statunitensi (Electronic Entertainment Expo a Los Angeles) e giapponesi (Tokyo Game Show, nella capitale nipponica).
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Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Che gente brutta che c’è nel mondo dei videogiochi, eh. Sopratutto nelle conferenze Microsoft, le persone che provano Kinect sono insuperabili (come quel video della famiglia del mulino bianco che circolava un po’ di tempo fa) in quanto a stile.
Seriamente, mi aspettavo qualche nuovo IP e meno sequel del sequel che è il sequel del sequel sequel del sequel.
Per me la meglio rimane sempre questa:
O quella del tizio nella vasca da bagno con la PSP che ho messo secoli fa (2006?) sul GAF e si son divertiti tanto.