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un blog dedicato all'attualità e agli avvenimenti del sottosuolo belga
Mangioincentro: Cusani Caffé
Cusani Caffé: primo protagonista dei viaggi pranzici!
Se volete cenare in centro a Milano, in tanti possono aiutarvi e consigliarvi. Guide, siti, gente che ne sa per davvero… tutti sono pronti a dirvi, da turisti, come comportarvi. O anche da semplici “facciamo una cena fuori”. Ma se invece doveste sopravviverci tra Piazza Castello e San Babila? Se fosse una roba quotidiana? Siamo certi che esistano altrettante fonti d’informazioni per chi vuole capire dove andare senza essere spennato o avvelenato? Certo che ne siamo certi (!), ma visto che tanto già c’è la necessità di esplorare bar, baretti e ristorantini qua attorno, perché non farci su una collana di post che magari tornano d’aiuto a qualcuno? Questa è la prima puntata e questo è un “buona lettura”.
Il pranzo di Batman: sformatino formaggiopatatoso e verdure.
A distanza di sicurezza dalla sovrappopolata via Dante, il Cusani Caffé mi è un baretto all’apparenza senza grandi pretese, ma dai toni sufficientemen soft e ordinati per non risultare semplicemente squallido. Anzi. Poi naturalmente cerchi sull’internet qualche informazione, rigorosamente dopo esserci andato, e scopri che sta lì da quasi cent’anni e ha delle specialità tipo una fonduta particolare che… ma suppongo sia tutta roba per la cena e i giorni di festa, quindi non vale.
All’esame del pranzo, comunque, il Cusani Caffé esce con un buon voto. Nulla per cui possa aspirare, ora come ora, alla palma di “pranzatoio ufficiale”, ma già meglio di altri. Nonostante l’orario un po’ sfortunato (sono le 13.45 circa), c’è ancora sufficiente scelta tra i primi e i secondi e pure qualche panino.
Primi e secondi sono tutti serviti su piattini quadrati anche lì a un passo dal “troppo fashion”, ma perfettamente in linea con l’aria decentemente caruccina-tranquillità del Cusani Caffé.
Per l’occasione Batman ha preso uno sformatino di patate e formaggio con verdure alla piastra e Robin un’insalata di polipo, patate e piselli. In entrambi i casi il risultato è più che accettabile: il riscaldamento in zona microonde (suppongo) non ha gommato tutto e il sapore c’è. Altri piatti prevedevano paste assortite, carne a caso, pizza (questa sembrava un po’ morente dell’altroieri) e riso bicolorebiancoenero.
Valutazioni!
(Il globale non è una media matematica, perché non c’è)
Papperia: ♥♥♥♥♥
Ce la fa, i due secondi provati non erano male e le porzioni giuste. Niente taccagneria. Poco il pane, invece. Ma tanto quello te lo riportano se chiedi, chettifrega? Pollice verso per il caffé “normale” (sul sito dicono che ce ne sia uno sbriluccicoso da lasciarci il cuore, bo’): lungo e sciacquoso.
Servizio: ♥♥♥♥♥
Ottimo: serviti in fretta e senza troppi salamelecchi del fastidio. C’era anche poca gente ormai, quindi vabbé… conta quel che conta.
Ambiente: ♥♥♥♥♥
Un po’ deprimente la saletta interna in fondo, un po’ rumorosa la via per sedersi fuori, meglio la prima parte del localino, ma era piena. C’è una televisione a volume comprensibile, oggi era piazzata su Rai Uno, vedete voi se aggiungere o togliere punti.
Prezzi: ♥♥♥♥♥
Accettabili anche in questo caso: secondo + mezzo litro d’acqua e caffé = 8.90 Euro. Non è poco, non è manco lo stupro a caso che si consuma altrove in zona. Nota: accettano “tutti i tipi di ticket”.
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
se ti “accontenti” dei panini c’è un bar in via hoepli che è il top. di fianco a “giovanni aiello”, su google strade è nascosto da un camioncino ma lo puoi vedere di sguincio. lavoro a svariati km da lì e ogni tanto ci vado solo perché è la summa della cultura del panino a pranzo. ne parlerai ai tuoi figli (se, quando). cinque euri panello e coca.
Claire: sì, è un posticino della tranquillità standard, quindi è aperto. Fa anche il brunch la domenica mattina, almeno così dicono sul sito.
MA: ottimo, lo mettiamo in elenco. Dimmi quando ci vai che ci organizziamo e noi andiamo il giorno dopo.
Se passi vicino alla Hoepli tieniti alla larga da quell’attentato all’intestino che è il fighetterrone bar (un ibrido fra un Princi e una putìa palermitana) che si chiama anticafocacceriasarcazzo. Ci ho preso una volta un arancino a pranzo, pagandolo uno sproposito e digerendolo solo a cena dopo diversi litri di Coca Cola. E come sai il mio stomaco non teme l’arancino per motivi di genetica nonché di faticoso esercizio.
Verissimo, infatti parlavo per esperienza! Mi ero fidata perché la milanese “anticafocacceriasarcazzo” dovrebbe essere gestita dalle stesse persone di una ben più nota e felice focacceria palermitana (San Francesco). Ho capito di aver commesso un errore quando mi hanno servito l’arancino RISCALDANDOLO prima in un microonde/fornetto ma l’ho ingurgitato ugualmente (San Tommaso!). Per della pappa sicula decente (in particolare granita e brioche, la tavola calda è mangiabile ma non eccezionale) meglio il barettino in piazza Bacone.
Il pasto lo offre la “redazione”? A proposito, se mai al mondo dovesse passare di qui uno che lavora per quelle riviste culinarie in cui ti pagano per andare in giro a mangiare (e ti pagano anche il suddetto “mangiare”) io sono dispostissima a immolarmi per la causa e pagare dietologo, palestra e liposuzione di tasca mia.
Comments
Scoprimi se è aperto al sabato a pranzo, che nel caso piglia punti
se ti “accontenti” dei panini c’è un bar in via hoepli che è il top. di fianco a “giovanni aiello”, su google strade è nascosto da un camioncino ma lo puoi vedere di sguincio. lavoro a svariati km da lì e ogni tanto ci vado solo perché è la summa della cultura del panino a pranzo. ne parlerai ai tuoi figli (se, quando). cinque euri panello e coca.
http://maps.google.com/?ie=UTF8&t=h&layer=c&cbll=45.466143,9.192186&panoid=IAQuhAwZS7XV5tyivA4XRw&cbp=12,307.35,,0,4.03&ll=45.466214,9.192268&spn=0.000435,0.001321&z=20
vai e mangia.
Claire: sì, è un posticino della tranquillità standard, quindi è aperto. Fa anche il brunch la domenica mattina, almeno così dicono sul sito.
MA: ottimo, lo mettiamo in elenco. Dimmi quando ci vai che ci organizziamo e noi andiamo il giorno dopo.
Se passi vicino alla Hoepli tieniti alla larga da quell’attentato all’intestino che è il fighetterrone bar (un ibrido fra un Princi e una putìa palermitana) che si chiama anticafocacceriasarcazzo. Ci ho preso una volta un arancino a pranzo, pagandolo uno sproposito e digerendolo solo a cena dopo diversi litri di Coca Cola. E come sai il mio stomaco non teme l’arancino per motivi di genetica nonché di faticoso esercizio.
Palletta: tu per prima mi hai insegnato (eufemismo) a diffidare del prodotto siculo venduto in Milano. Impara da te stessa!
Verissimo, infatti parlavo per esperienza! Mi ero fidata perché la milanese “anticafocacceriasarcazzo” dovrebbe essere gestita dalle stesse persone di una ben più nota e felice focacceria palermitana (San Francesco). Ho capito di aver commesso un errore quando mi hanno servito l’arancino RISCALDANDOLO prima in un microonde/fornetto ma l’ho ingurgitato ugualmente (San Tommaso!). Per della pappa sicula decente (in particolare granita e brioche, la tavola calda è mangiabile ma non eccezionale) meglio il barettino in piazza Bacone.
Palletta ti stai proponendo come inviata speciale per gli “esterni”? Sei assuntissima.
Il pasto lo offre la “redazione”? A proposito, se mai al mondo dovesse passare di qui uno che lavora per quelle riviste culinarie in cui ti pagano per andare in giro a mangiare (e ti pagano anche il suddetto “mangiare”) io sono dispostissima a immolarmi per la causa e pagare dietologo, palestra e liposuzione di tasca mia.
Il pasto rientra nelle note spesa che puoi compilare all’arrivo del primo sponsor. Giuro.