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un blog dedicato all'attualità e agli avvenimenti del sottosuolo belga
Mangioincentro: Café Olympia
Café Olympia: una big piadina sconfigge la banalità?
Con quel nome un po’ così che abbiamo noi, caffettini senza arte ma con lo sgabbiotto all’esterno. Ma bando agli insulti gratuiti, Mangioincentro torna con l’aggiornamento del lunedì. Un lunedì che ha già raccontato di cose strepitose, come di un Corona ad alto tasso di omosessualità e del tizio del Segway che non trova il freno, come potremo quindi dimostrarci all’altezza? Semplice, non provandoci nemmeno. E infatti la scelta del loculino per pappare è stata strappata via senza tanta voglia di sbattersi. Il suggerimento è arrivato dal Pinguino, che ha immolato la voglia di esplorazione della comitiva in nome della comodità: dritti fino in piazza Cairoli, di fianco al Decathlon, in un “breakfast lunch bar” con fuori, addirittura, le scritte in inglese nel menu! Sopravvivenza a rischio?
Café Olympia
(Largo Cairoli, a fianco del Decathlon)
La Big Piadaina nei suoi colori sparaflashati
Il web non ci dice nulla, fuori non c’era la targhetta con le informazioni storiche e quindi si presuppone che il Café Olympia sia uno degli ottomila baretti-con-piatti-pronti destinati a ospitare più i turisti che non i professionisti del settore (settore = pranzo in centro a cadenza regolare). Il che già, di per sé, non è una buona notizia. Col suo gazebo esterno a gabbiotto ma con spiragli, il Café Olympia perlomeno promette di affrontare con un 5% in più di ottimismo l’inverno, ma in effetti gli spifferi sono tanti, quindi forse anche no.
Comunque sia: l’offerta è abbastanza banale. Ci sono piattoni con cotolettona e patate, panini, tranci di pizza un po’ smunti e piadine dalle dimensioni generose, oltre a qualche primo piatto che, visto così nell’espositore, non è che facesse supporre chissà quale livello qualitativo da sturbo. Però vai a sapere… Café Olympia, però, pare deciso a raccogliere le preferenze di chi cerca un posto anche per la merenda (!), con tante sfogliatine, brioche e cappuccioni.
Valutazioni!
(Il globale non è una media matematica, perché non c’è)
Papperia: ♥♥♥♥♥
Come anticipato sopra il menu del Café Olympia è davvero il regno della banalità, ma d’altronde quello che si cerca, in queste peregrinazioni, è la semplice affidabilità, mica la supercazzola. Quindi vediamo… vediamo che la mia “piadina big” (come da scontrino) si è rivelata una buona scelta: ricca e ben scaldata, con formaggio fuso al punto giusto e dimensioni di tutto rispetto. La composizione, per la cronaca, era: prosciutto cotto, brie, mozzarella (o equivalente). Robin si è gettato sulla solita insalata infilata nella vaschettona di pane (non si è lamentato), il Capitano Gordon ha scelto un’altra piadina apprezzata come quella del sottoscritto e il Pinguino ha optato per una pasta in bianco che, sinceramente, si può anche sbagliare, ma è dura. Comunque era, ovviamente, scaldata e quindi vabbé, qualche punto glielo levi di base. Ma impossibile che non sia scaldata in effetti.
Insomma, niente frizzi o lazzi, ma si mangia senza problemi.
Servizio: ♥♥♥♥♥
Il locale era poco affollato, volendo usare un eufemismo. Il cameriere si è dimostrato pronto a raccogliere l’ordine e svelto nel riempire la tavola, anche con pane e oliera/saliera/pepiera (pepiera?!). Che ogni tanto non ti accorgi ma si scordano di portarle e fissi per un quarto d’ora l’insalata senza poterla avvicinare. Niente da ridire quindi.
Ambiente: ♥♥♥♥♥
Il gazebo è ancora affrontabile, ma per poco probabilmente. Peccato perché è carino, anche se funestato da delle casse che offrivano una radio intercettata dagli anni ’90, con della dance di pessimissima qualità. Dentro c’è comunque una saletta, un po’ stretta, ma in piena media “locale del centro”. Ampia la zona bar.
Prezzi: ♥♥♥♥♥
Medio alti, circa 9 Euro per “piadina big”, acqua e caffé. Non che ci si possa davvero lamentare, d’altronde qui attorno succede ben di peggio, però poteva andare pure meglio.
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
Ho passato due anni a fare avanti e indietro da questo bar, quando lavoravo al Deca. Però i prezzi troppo alti non mi hanno mai fatto andare al di là di un panino o un gelato. Preferivo spararmi una pizza in quel di via Dante. Che poi chissà perchè, la pizza è l’unica cosa ancora abbastanza economica che si può trovare in centro. Sarà che i milanesi ci tengono.
Ma guarda ce n’è assai di luoghi.. da via dante a piazza san babila c’è una tappezzeria di pizzaioli.
Comunque, provati personalmente c’è “quello col tendone Aperol” in Cordusio, di fronte al Levi’s store (non mi chiedere il nome) e altri 2/3 in via Dante che il nome non se ne parla a dartelo perchè stranamente street view non ti fa vedere via dante e non posso recuperarlo. Prenditela con Google.
Quello col tendone Aperol è proprio Aperol e basta credo, di cui tra l’altro consigliamo caldamente le brioche (tutte, in particolar modo quelle al pistacchio).
Comments
Ho passato due anni a fare avanti e indietro da questo bar, quando lavoravo al Deca. Però i prezzi troppo alti non mi hanno mai fatto andare al di là di un panino o un gelato. Preferivo spararmi una pizza in quel di via Dante. Che poi chissà perchè, la pizza è l’unica cosa ancora abbastanza economica che si può trovare in centro. Sarà che i milanesi ci tengono.
E allora dicci dove andavi a mangiarla, ‘sta pizza. Così sfruttiamo le conoscenze altrui.
Ma guarda ce n’è assai di luoghi.. da via dante a piazza san babila c’è una tappezzeria di pizzaioli.
Comunque, provati personalmente c’è “quello col tendone Aperol” in Cordusio, di fronte al Levi’s store (non mi chiedere il nome) e altri 2/3 in via Dante che il nome non se ne parla a dartelo perchè stranamente street view non ti fa vedere via dante e non posso recuperarlo. Prenditela con Google.
Quello col tendone Aperol è proprio Aperol e basta credo, di cui tra l’altro consigliamo caldamente le brioche (tutte, in particolar modo quelle al pistacchio).