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Mangioincentro: Caffé Vergnano 1882

Caffé Vergnano: fuori becchi di certo una che si lamenta che il toner è finito
Caffé Vergnano: fuori becchi di certo una che si lamenta che il toner è finito

Degli oltre quaranta locali sparsi in tredici paesi, uno è dedicato alla piccola e caratteristica via Speronari: pieno centro, una traversa dell’appena nata via Torino, d’angolo con il presidio yankee firmato Footlockers. Gli oltre quaranta locali sono quelli di Caffé Vergnano che, come ci scende agile Wikipedia, smandruppa nel mondo che uccise l’Uomo Ragno fin dal 1882, partendo dalla bella Chiari già di Don Bosco. Ma non è per quel matto del Re degli Oratori e delle noiose sedute psicanalitiche alla scuola media che oggi Caffé Vergnano 1882 è protagonista di Mangioincentro. No, lo è così a caso. Perché era lì, è successo, sembrava carino, c’era un tavolo libero e quella via Speronari è proprio una cosetta dolcina dolciò. Quindi sei lì e che fai? Non provi? Provi.

Caffé Vergnano 1882

(Via Speronari 3, sito web)

Gnocchetti sardi, ma con dentro il pesto alla liguria. Tipo quasi almeno
Gnocchetti sardi, ma con dentro il pesto alla liguria. Tipo quasi almeno

Piccolo ma accogliente, Caffé Vergnano 1882 ti offre puranco il pranzo, mica solo il caffé e la caffetteria assortita. Nel budello della Milano centro, il locale si inserisce bene e fa la sua porca figura. Soprattutto: si mangia decentemente e la spesa è medio-alta. Il menu varia a seconda del giorno e del numero di fornetti a microonde attaccati nel retrocucina. O forse no, in effetti no: l’aria del cibo caldo, parliamo fondamentalmente di primi, è quella del riscaldone in padella con saltelli assortiti. Per intenderci, oggi lo chef maximo proponeva gnocchetti sardi al pesto e qualcosa, fusilli alla napule’ mille colori, farro del contadino Pozzetto, orzo per il bimbo coi problemi di digestione; toast, piadinoni, cotoletta milanese, insalata di pollo, bistecca di pùlàster e qualcos’altro che ora ci siamo lasciati alle spalle. Insomma, non tantissima roba, ma almeno pare fatta appena un po’ meno in serie rispetto all’insalata in crosta di pane che ormai trovi ovunque.

Valutazioni!

(Il globale non è una media matematica, perché non c’è)

Papperia♥♥♥♥♥
Sul bancone degli imputati sono finiti due primi: gnocchetti con pesto e scamorza per Batman, fusilli del tenente napoletano per Robin. Entrambi promossi senza particolare emozione, ma d’altronde va ripetuto che nel pranzo a buon mercato non si cerca propriamente l’emozione come delle malriuscite Tatangelo. Se c’è, tanto meglio, ma se è discretamente mangiabile è già sufficiente.
Ecco, i due primi del Vergnano arrivano al dente ma saltati in padella: meglio del microonde, insomma, e il gusto c’era tutto. Apprezzabilissime le porzioni particolarmente generose.
Ottimo il caffé col biscotto cannellato, ma non c’era neanche da avere dubbi.

Servizio: ♥♥♥♥
Servizio piuttosto celere e preciso, nonostante qualche lievissimo problema di posizionamento degli elementi. Tipo che magari vai lì e mentre sei seduto ti portano il barattolino con gli zuccheri e te lo appoggiano in testa. Ma era anche l’orario sfortunato, quello del pieno pranzo con lo stormo di segretariette e impiegatucce, quindi ci sta.

Ambiente: ♥♥♥♥♥
Molto ben fatto: tutto legno chiaro, lampadari bassi e casalinghi, parete dietro al bancone del bar rossa e addirittura vetrina con vista su verduraio, che proprio ti sembra di essere altrove. Da rivedere la disposizione dei tavoli e delle sedie: se c’è gente si rischia l’inciampo totale ogni sei secondi.

Prezzi: ♥♥♥♥♥
Anche questa volta: medio-alti. Tenendo conto del solito fatto che chi scrive è un pezzente e che si cerca il pranzo entro (sotto, meglio) i dieci Euro. Il Vergnano offre i primi a 6,50 Euro e i secondi tra gli 8,50 e i 9 Euro. Val la pena ripetere che è tutto offerto con porzioni “da cinese” (non proprio, ma quasi).

Dov’è?

(Ma non ve l’hanno installato Google Maps?)

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zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

emilou
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carrino… ci ho preso il caffè un po’ di volte!! :)

zzavettoni
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Immagino sia più quietamente frequentabile nel pomeriggio effettivamente.

Andrea
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Locale caldo e accogliente, visto il cattivo gusto molto di moda in questi ultimi anni in molti locali aperti in centro. Il caffè è buono, e il personale cortese. Andrea

zave
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Sì, il legno + le luci calde sono decisamente tra i punti a favore del locale. Di molto più avanti a buona parte della concorrenza.

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