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un blog dedicato all'attualità e agli avvenimenti del sottosuolo belga
Mangioincentro: Da Vinci la Pizza
Da Vinci la Pizza c'è la pizza ma non la vinci: 6/9 Euro
L’insegna dice “Da Vinci la Pizza”, ma non credetele: l’occasione che vi si presenta è più unica che rara, poter finalmente avvicinare Red Ronnie, direttamente in quello che è stato giustamente ribattezzato Roxy Bar. Perché il “cameriere: direttore” della Pizzeria da Vinci è Red Ronnie, del talentuoso uomo di televisione e musica ha lo stesso irresistibile carisma. Come di fronte a Red, vorresti esserti ricordato di mettere in borsa il ferro da stiro per piallargli la faccia. E poi rifarlo. E rifarlo.
Ma qualcosa di buono, questo Da Vinci, ce l’ha, ed è il cibo. Il cibo e la posizione, particolarmente comoda per chi sosta tutto il giorno all’inizio della zona pedonale di via Dante. Da Vinci è proprio lì sotto. E quindi, magari, vale anche la pena mollargli degli Euro.
Da Vinci la Pizza
(Via San Prospero 4)
Batpizza: Spontini, nella specialità, vince, ma comunque...
Piuttosto ridotta in dimensioni e quindi impacchettata di gente tra mezzogiorno e mezzo e le due di pomeriggio (oh, sempre di pranzo si parla qui), Da Vinci la Pizza è una pizzeria quanto altri mille posti che preferiscono definirsi “bar”, “tavola calda” o equivalenti. Fa anche la pizza, e a voler essere precisi fa il trancio alto di pizza (ovvero quella finta, ma basta saperlo…), ma poi c’è una discreta selezione di insalate, primi e secondi del giorno, panini, focacce e via andando.
Dal menu spicca anche, per coraggio, una “specialità: focaccia allo stracchino” che, per motivi di quasi-congiunzioni, non ho avuto il coraggio di provare. Ma di robetta simile, tra cui una portata che oggi ha stuzzicato un Commissario Gordon in palese modalità Robin: lo sfilatino pizzoso. Dice che non era male, servito con rucola e due pomodorini a colorare di entusiasmo il piatto. Il vero Robin, dal canto suo, ha puntato a un “piatto unico“: spaghetti alla chitarra (o giù di lì) con piselli, panna e prosciutto (le tre P) + bresaola di leopardo. Batman ha fatto il serio e provato il piatto della casa: trancio di pizza margherita.
Tutti soddisfatti, pur tenendo ben fisso in mente che la pizza non è esattamente quella di Spontini, ma una roba che si può tranquillamente mangiare senza ritrovarsi dopo qualche ora con un tubo di gomma in gola e tanta voglia di svenire.
Valutazioni!
(Il globale non è una media matematica, perché non c’è)
Papperia: ♥♥♥♥♥
Come anticipato più sopra, non si mangia male. La varietà è sufficiente per intendere da Vinci non solo e non tanto come una pizzeria, ma come un posto da Mangioincentro, per l’appunto. I piatti sono sembrati sufficientemente ricchi e di dimensioni anti-fregatura. Da notare come le pizze fino a un paio di settimane fa fossero disponibili in dimensioni standard e abbondanti, ora ridotte a standard. Che però magari costa come l’abbondante, non ricordo.
Servizio: ♥♥♥♥♥
Ci fossero i teschi, qui ci sarebbe un teschio. Le ordinazioni le prende solo Red Ronnie, ché almeno può usare il suo palmarino e darti lo scontrino con scritto: “Cameriere: direttore”. Il che, però, vuol dire che magari aspetti un quarto d’ora pure se la ressa è passata. Red, non accontentandosi, passa il tempo a broccolare ad alta voce le femmine (non le ragazze eh, le femmine) che vanno a pagare in cassa. Dato che in cassa ci sta lui. L’imbarazzo verso la vita.
Ambiente: ♥♥♥♥♥
Niente di che: legno scuro e tutto tenuto piuttosto bene. Non vi farà venir voglia di riarredare casa, ma almeno non è deprimente come qualche altro posto visto di recente (e di cui non ho ancora avuto cuore di scrivere). Promosso con tranquillità.
Prezzi: ♥♥♥♥♥
Qua la situazione non è delle migliori: una pizza super base (la margherita di cui sopra) è a 5.70 Euro, e parliamo di trancio. Comunque ci può stare, vista la posizione del locale. Lo sfilatino del commissario era già meno apprezzabile, coi suoi quasi otto Euro. Da notare che, come in molti altri posti qua attorno, si paga ancora il “coperto” (0,50 Euro a capatesta). Dieci corbezzoli per il piatto unico di Robin. Vedete voi.
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
Ieri ho scoperto una cosa terribile – che DEVO condividere – hanno chiuso il mio baretto preferito per il caffè… quello all’angolo tra via Dante e via Broletto…
E il Comix??? dove lo bevo il Comix?
Cos’è il Comix? Il Comix è un marocchino esagerato, per la verità quello vero avrebbe la cannella, che come noto non è di mio gradimento, ma si poteva avere anche senza…. e…. indescrivibile… troppo buono… Come vivere senza?
Ti prego dai un’occhiata e cerca di scoprire se stanno solo facendo dei lavori e poi riaprono o se sono costretta a mettere il cuore/stomaco in pace…
Ma… quale? Dante e Broletto non si toccano, intendi in Via San Prospero, quella che le unisce? Lì non ho visto lavori tranne che all’angolo su Broletto, dove stanno facendo Starbucks (no, ma è bello crederci). A meno che non fosse lì ovviamente, anche se lo spazio mi sembra bello grosso per un “baretto”.
Comments
“5.70 Euro, e parliamo di trancio”
Alla faccia del cazzo
Ieri ho scoperto una cosa terribile – che DEVO condividere – hanno chiuso il mio baretto preferito per il caffè… quello all’angolo tra via Dante e via Broletto…
E il Comix??? dove lo bevo il Comix?
Cos’è il Comix? Il Comix è un marocchino esagerato, per la verità quello vero avrebbe la cannella, che come noto non è di mio gradimento, ma si poteva avere anche senza…. e…. indescrivibile… troppo buono… Come vivere senza?
Ti prego dai un’occhiata e cerca di scoprire se stanno solo facendo dei lavori e poi riaprono o se sono costretta a mettere il cuore/stomaco in pace…
Ma… quale? Dante e Broletto non si toccano, intendi in Via San Prospero, quella che le unisce? Lì non ho visto lavori tranne che all’angolo su Broletto, dove stanno facendo Starbucks (no, ma è bello crederci). A meno che non fosse lì ovviamente, anche se lo spazio mi sembra bello grosso per un “baretto”.