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Pac-Man CE Deluxe è sufficiente

Pac Man CE DX: se vi piacciono i videogiochi dovreste
Pac Man CE DX: se vi piacciono i videogiochi dovreste

Faccia di pizza è la compagna che nessuno vuole affiancare in classe e il ributtante campioncino di trigonometria. Faccia di pizza non può essere Pac-Man: a trent’anni esatti dal debutto in sala giochi, nei bar, negli scantinati, in ogni Chuck E. Cheese, Pac-Man può e deve smetterla di fare quello caruccetto che in Pac-Land sorride sempre. Pac-Man è duro, incazzato, determinato. Pac-Man è Troy McLure. Pac-Man è Jimmy Page. Pac-Man è De Niro di fronte a uno specchio e Al Pacino a fianco di una vasca da bagno. Pac-Man è un figo spaziale e se quattro anni fa aveva bussato alle porte del nuovo mondo digital-consegnato con un pezzo di classe ma sottile, quasi jazzato, oggi torna e prende a Pac-calci nel corallo la porta, attacca lo spinotto all’amplificatore e ti fa giù un bordello del dodici che lévati. Pac-Man Championship Edition DX è arrivato (nitrire di cavallo sullo sfondo, gracchiare di tuono, piovere di pioggia).

Tra i tanti stili grafico-visivi, c'è anche quello a base di Pac-Mania
Tra i tanti stili grafico-visivi, c'è anche quello a base di Pac-Mania

Non fatevi distrarre dal suffisso timido, Pac-Man Championship Edition Deluxe ha da elargire lezioni di generosità a qualsiasi Street Fighter anni ’90 e, tutto sommato, a buona parte degli sparatutto in prima persona dei nostri giorni bui. Ma il buio se n’è andato due giorni fa, con l’apertura delle chiuse elettroniche che trattenevano il codice di Pac-Man CE DX: se prima vivevamo giorni bui, ora è finalmente possibile e auspicabile sopravvivere nelle discoteche nero pece ed elettrico shakerate dell’uomo Puck di Iwatani-san. La febbre ricomincia, ed è di quelle da cavallone (che nitrisce, e due).

Lasciata intatta la struttura basilare del gioco del 2006, Pac-Man CE DX fa di tutto per scuotere il diavolo di tavolino da thé che, chissà come mai, ai giapponesi sta tanto a cuore. Stessa idea, ma potenziata, espansa, cambiata, truciolata e poi spalmata attraverso enne differenti prove. Il cuore, insomma, è ancora quello: un Pac-Man veloce, pompatissimo, dal muscolo lucido e vestito a festa. Moltiplicatori di punteggio? Intatti. Colorazioni tossiche? Intatte. Regole a tempo che poi sei quasi lì che stai per fare il record e però ti rimangono solo 10 secondi e non ce la fai e allora giù coi calci al gatto? Immancabili.

Quel che cambia è la cooperativa che rifornisce i labirinti di Namco di fantasmi. Se prima Inky, Pinky, Lusky, Totonno e Lino erano solo hungry, ora sono decisamente angry. L’idea tutta nuova di Pac-Man CE DX è che un fantasma in più non faccia mai male. Ma magari nemmeno cinquanta, o sessanta. O cento. O roba simile.

Una bella bomba e tutti i fantasmi tornano, momentaneamente, a casa loro
Una bella bomba e tutti i fantasmi tornano, momentaneamente, a casa loro

I tanti schemi/tavoli del gioco sono presi d’assalto da presenze spiritiche decise a ronfarsela della grossa, almeno fino al passare nei loro paraggi di Pac-Man, atteggiamento sbarbino e rock’n roll che al fantasma del 2010 proprio sta sulle balle un tot. Talmente tot-anto che prende e inizia a inseguire come un disperato Pac-Man. Lui. Poi un suo amico. Poi un altro… poi altri trenta. D’altronde che discoteca pasticco-elettronica sarebbe senza un bel trenino dell’amore? Va da sé che il discorso punteggio cambia radicalmente ordine di grandezza tra la prima versione e questo aggiornamento: è come passare da un R-Type a uno di quegli sparatutto 2D alla Dodonpachi.

Come anticipato, però, è l’atteggiamento (l’attitude molto anni ’90) di Pac-Man CE a essere mutato. Capito che la formula piace, che il gioco piace e che anche la colonna sonora faceva i suoi bei danni (ma qui si consiglia sempre di viverlo con “Alive 2007” dei Daft Punk sotto), il team di sviluppo Namco ha messo in bella mostra quel che prima era nascosto. Indicatori a schermo segnalano chiaramente il livello di velocità che si è raggiunto (sale, e con lui il moltiplicatore, a seconda dei punti raggranellati), una barra permette di tenere sempre sott’occhio il tempo a disposizione del Pac-Man versione pillolata, prima che i fantasmi tornino a prender colore e dimentichino il blu. Ma soprattutto: qui quel che conta sono i punti, e allora dentro un po’ di smart bomb.

Tanti bei tavoli più un "Free play", di roba ce n'è
Tanti bei tavoli più un "Free play", di roba ce n'è

Pac-Man CE DX è WipEout quando sei a livello 40 e rotti di velocità e non sai cosa stai facendo, ma lo stai facendo. È Burnout 3 quando passi in mezzo, lì, proprio lì, e non avevi manco visto che esisteva quel “lì”, stai leggendo la matrice, punto. È Metal Gear Solid quando svegli una torma di fantasmini al suon di waka-waka. È Max Payne quando stai per andare incontro alla morte, e allora è bullet time, e allora la mente corre ai pulsanti dorsali, che attivano una bomba… e allora gli angry ghost tornano per un paio di secondi nella loro tana.

Più facile? Certo, forse, magari, dipende da cosa volete fare oggi: solo un colazioncina da Tiffany o una mangiata epocale alla Parolaccia, con rutto e record finale? Chi ha scelto la digestione ad alto volume e imbarazzo dei conoscenti, sappia che Pac-Man CE DX ha ricche portate da Ihop: nuove modalità a tempo, la sempre affascinante opzione da dieci minuti e soprattutto un fracasso di stili grafici e di tavoli fanno impennare, e di molto, la Curva d’Interesse Previsto. Pac-Man CE DX: un gioco da K.

P.S. incidentalmente, qualcosa che non va c’è: l’interfaccia è migliorata sensibilmente rispetto al passato, soprattutto relativamente alla navigazione tra record e leaderboard assortite, ma rimane al palo se avete avuto la sfortuna di lanciare un Geometry Wars Retro Evolved 2 a caso. Anche: una volta che la velocità tocca livelli sovrumani si ha, placida, la sensazione che la reattività del sistema di controllo non sia propriamente esente da difetti. Ma magari è solo che hai trent’anni e una volta invece no.

Pac-Man Championship Edition DX

(Namco Bandai, Xbox 360 – 800 Microsoft Points)

Giocatori: 1
Genere: videogioco
Zavalutazione: ♥♥♥♥♥

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

Shrapnel
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Ancora una settimana, ancora una settimana, ancora una settimana… =)

zave
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Shrapnel
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Pericolo scongiurato. =)

zave
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Ottimo per te.
Ora dimmi nell’altro post il tuo punteggio a Championship II / 5 minuti.

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