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Cronache da Paolo Sarpi #00 (ep. pilota)

Gli scontri in Via Orefici
Gli scontri in Via Orefici

Apperò! Una nuova collana di post pensata e proposta da il Cinese, già vicino a queste sponde in più momenti. Soprattutto quando c’era da tirare le monete fuori dall’hotel Raphael. Buona lettura! Zave

Mettendo il naso fuori dal portone dell’ufficio mi ero accorto subito che c’era qualcosa che non andava. Camioncine e luci blu, squadre di poliziotti in tenuta antisommossa e urla. “Difendiamo la democrazia! Facciamo vedere all’Europa che ci siamo anche noi! In mezzo alla strada! Bloccate tutto! Difendete la democrazia!”. Era un ragazzino. Avrà avuto quindici anni. Attorno a lui altri quaranta, cinquanta giovani studenti evidentemente spaventati, da un lato schiacciati dalle forze dell’ordine, dall’altro bloccati dai vagoni dei tram.

Avevano occupato la strada, più o meno all’altezza di Piazza Cordusio, causando una fila di mezzi pubblici su rotaia che, partendo dal fondo di Via Broletto, arrivava quasi fino alle colonne di San Lorenzo. Carica della Polizia, i ragazzi si disperdono, viene fatto transitare un tram mentre il successivo è nuovamente bloccato dai “facinorosi”. Nuove urla, curiosi che fanno fotografie (come me) e tutto ricomincia, come da tradizione.

Giro attorno al gruppo e mi infilo in Piazza Mercanti: bar, camerieri, babbi natale che distribuiscono volantini, bancarelle con commessi sorridenti, topamodelle scosciate con minigonne girofiga, businessman con 24 ore di cuoio nero, negozi sempre aperti e, in sottofondo, fruscio di carte di credito che rimpolpano le casse di banche e commercianti.

Le bancarelle di Piazza Mercanti
Le bancarelle di Piazza Mercanti

Subisco un contraccolpo non indifferente.

“Ma come? Gente! Tutti insieme, andiamo ad urlare il nostro disappunto con questo governo arlecchino, che tra cento anni sarà ricordato con lo stesso sorriso con cui si ricordano le merde calpestate per distrazione!”. Arrivo sino in Via Dante, ancora scosso dall’inedia di questi adulti palle mosce senza valore alcuno, mi giro all’indietro e, di fronte a me, si aprono le due vie. A destra, in Via Orefici, la guerriglia. A sinistra, in Piazza Mercanti, la borghesia.

Sorrido, pensando che prima o poi dovrò decidermi. Come novello impiegato di De Andrèiana memoria, dovrei tuffarmi con gli altri, magari specializzandomi nel lancio del pavé o nell’antica arte di incendiare cassonetti!
Poi osservo meglio e i miei testicoli fanno tic tac sulla pavimentazione rossastra. Quei ragazzini hanno scarpe di marca, giacche di Louis Vuitton e iPhone 4. I volti delle ragazze sono truccati, si apostrofano con frasi ammiccanti, quasi stessero chattando su faccia da libro del cazzo.

Fan culo.

La mappa della zona, nel caso si passasse da Milano!
La mappa della zona, nel caso si passasse da Milano!

La verità sale a galla, come gli stronzi di cui sopra. Quelli all’interno dei negozi, con le loro pellicce e i loro mocassini lucidati, altro non sono che i genitori di questi borghesotti annoiati che fermano i mezzi pubblici pensando di dimostrare a loro stessi di esistere e non essere solamente un peso economico tanto per la società quanto per le rispettive famiglie. Tra vent’anni, i loro nipoti ripeteranno la stessa scena, magari interrompendola con un hamburger dal vicinissimo McDonald’s. Quasi li sento, come più volte mi è capitato di orecchiare da una mia collega “puzza sotto al naso”: “Speriamo che mia figlia torni a casa per pranzo, ché questo pomeriggio dobbiamo andare a prendere delle cose alla Rinascente!”.

Diarrea. A voi tutti.

Per una volta tanto, sarei curioso ci fosse anche un po’ di televisione spazzatura, tipo le Iene, ad intervistare ‘sti minorenni chiedendo loro cosa significhi democrazia o in cosa consista la riforma Gelmini contro la quale si stanno agitando.
Ma tornatevene davanti alle vostre console casalinghe, ai vostri album di Flickr e alla vostra pirateria musicale, che vi riescono meglio. Almeno, sui giornali, ci sarebbe più spazio per parlare di cose serie, tipo Emilio Fede e i cento modi per eliminare le pulci.

Tra poco sarà estate, meglio portarsi avanti!

il Cinese

Comments

La Rikkomba Vivente
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Sun Tzu tradotto da E. Papi grazie a Cepu:
“Un’intera armata può essere depredata della sua energia vitale e il comandante può essere depredato della sua prontezza mentale. Infatti, al mattino l’energia vitale è intensa, a mezzogiorno è flebile, al crepuscolo è smorta. Prima rendi saldo il tuo cuore, poi spoglia quello dei generali nemici. Gli esperti di applicazioni strategiche evitano l’energia vitale intensa, e colpiscono il nemico quando essa è flebile o smorta: è questo il metodo per controllare l’energia vitale”.

Enrico Procopio
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No, vabbè, però siamo ancora al concetto che uno, per essere di sinistra o anche solo protestare, deve avere le pezze al culo? Io ho l’iPod Touch, tutte e tre le console sul mercato ma riesco a protestare benissimo, in pace con me stesso. Avessi ancora più soldi probabilmente comprerei pure l’iPad, ma sempre votando a sinistra.
E sono pure figlio di un medico!

il Cinese
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@Enrico

La parola “sinistra”, però, l’hai usata solo tu. :)

Enrico Procopio
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(figata! esce fuori il coso di twitter!)

Sì, hai ragione, ho esasperato il tuo ragionamento, ma il senso rimane valido. E’ sempre abbastanza pericoloso trattare – ironicamente o meno non lo so, Cinese – questo tipo di cose con supponenza.
Io, personalmente, sono molto contento se protestano anche le ragazzine con la borda di Vuitton. Perché il male dell’Italia sono gli studenti che protestano per gli studenti, i gay per i gay, i lavoratori per i lavoratori.

Poi logico, non tutte le proteste sono giuste, e non tutte le modalità, non c’è dubbio. Ma occhio, che se poi alle manifestazioni scendono solo quelli che la rabbia la vivono ogni giorno finisce male!

il Cinese
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Quote: “Che se poi alle manifestazioni scendono solo quelli che la rabbia la vivono ogni giorno finisce male!”.

Il punto è proprio questo. Altrimenti finisce sempre a tarallucci e vino, con la fiducia che passa per tre voti perché a Natale si è tutti più buoni.

A mio avviso, il tempo delle chiacchere sta a zero. Anche perché se va avanti di questo passo, ci proibiranno pure di fare quelle.

La Rikkomba Vivente
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poi come e’ finita col divieto di stare in piu’ di 3 fuori da un kebabbaro?

Sempavor
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Cinese, anzi – se non sbaglio – Roberto, da te mi sarei aspettato qualcosa di dialetticamente più elaborato che non un banalissimo “A mio avviso, il tempo delle chiacchere sta a zero. Anche perché se va avanti di questo passo, ci proibiranno pure di fare quelle.“. Suvvia. :)

il Cinese
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@Sempavour
Son già famoso? O_o

Mattia, il tuo blog fa miracoli!

Sempavor
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…comunque è TGM (e tutto quello che le sta intorno) che fa “miracoli”. :)

il Cinese
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Per tornare seri, il concetto è che il dibattito politico attuale, non ha senso di esistere. Così come i vari politicanti. Poi, insomma, è una mia opinione, nè!

La dialettica del cambiamento deve essere spostata su altri fronti, che non sono molto lontani da quelli enucleati dal movimento di Grillo.

Può piacere o non piacere, ma il futuro si gioca su quei temi. Non sulle dispute da bar a cui ci hanno abituati i parlamentari.

Meglio, così? No, vero?
:(

Enrico Procopio
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Naaa, non troppo :-)

La fiducia non passa a tarallucci e vino perché si danno poche mazzate, la fiducia passa perché il precedente dirigente del mio partito (Veltroni) e l’attuale leader dell’IdV hanno fatto scelte sbagliate, scelte che hanno un nome: Calearo, Scilipoti, Razzi. Le manifestazioni non c’entrano proprio nulla… Purtroppo?

Il movimento di Grillo non cambia nulla: penso sia il partito più “partito” di tutti. Gli iscritti/sostenitori, almeno a Bologna, non contano un cazzo. Non si presentano alle primarie, non fanno scegliere nulla agli iscritti.
Sui temi tipo ecologia sono forti, sui temi quali la scuola, il lavoro non hanno un’opinione che sia una, perché per forza di cosa poi ti configuri di destra o di sinistra.
Qualunquismo digitale.

Enrico Procopio
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(quello di Grillo eh, visto che sono “il movimento online”)

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