Your browser (Internet Explorer 7 or lower) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.
un blog dedicato all'attualità e agli avvenimenti del sottosuolo belga
Mangioincentro: Pierre Café
Pierre Café è in via Broletto al diciotto
Così vicine e così lontane: via Broletto e via Dante sono le parallele che mai si toccano (in quanto parallele). O meglio, sarebbe comodo e divertente se lo fossero, tornerebbe utile per iniziare in maniera scoppiettante questo post e rilanciare con rinnovato ottimismo la collana “Mangioincentro” per questo 2011 che è già tutto un successo clamoroso.
Invece nulla, invece tocca scendere a pian terreno, rasentare l’acciottolato della via Broletto lì sopra e andare di informazioni e commenti, senza tanta arte messa da parte. Quindi: il Café Pierre è un posto come tanti altri, nel senso che da fuori confonderlo con altri venti che occupano altrettanti spazi commerciali della rive droite di Broletto è questione di un attimo. Epperò dentro ha qualcosa di suo. O, anche, ha qualcosa di buono. Che non per forza è il cibo, ma magari l’ambiente, la cordialità, l’ampio parcheggio. No, l’ampio parcheggio no.
Pierre Café
(Via Broletto 18)
Il giallo non viene mai con 'sti telefonini (risotto alla milanese)
In una giornata di pioggia, che a Milano non è poi così rara, rifugiarsi al Pierre Café per pranzo potrebbe aiutare a risollevare il morale, senza abbattere il portafogli. Le due sale del locale sono tappezzate da una parete che sorregge generosamente una mezza infinità di bottiglie di vino. Niente per cui strapparsi i capelli, ma l’effetto caloroso e avvolgente è innegabile e oltretutto viene arricchito e potenziato dal bel bancone e dalla piccola volta che siede sopra al passaggio da una sala all’altra. Insomma: confortevole, il Café Pierre è confortevole.
Poi è anche nutrito quando si parla di menu: tanti i panini, molte le piadine al piatto (quelle aperte, per intenderci), poche quelle arrotolate, sufficiente il numero di specialità del giorno, tra primi, secondi e piatti completi. Svariati anche i menu: c’è quello con piadina + bibita + caffé, il panino + bibita + torta, il pranzo completo e via andando. Sempre e comunque sotto i dieci Euro (tra gli 8,90 e i 9 e rotti Euro).
Da segnalare il caffé a marchio Illy, che funziona un gran bene. Promosso con bacio accademicissimo.
Valutazioni!
(Il globale non è una media matematica, perché non c’è)
La piadina "parmense" (mozzarella e crudo)
Papperia: ♥♥♥♥♥
Alla prova del fuoco (del piatto), la cucina ha portato a casa una sufficienza convinta, ma pur sempre una sufficienza e nulla più. Batman ha scelto una piadina che più elementare era difficile da scovare (crudo + mozzarella), l’invitata specialissima Batwoman* si è diretta, per esigenze di post, sul risotto alla milanese. Quello giallo. Quello giallo e teoricamente senza acqua, ma che qui (come in tanti altri posti di simil risma) c’era. E vabbé, la Batwoman si è comunque detta soddisfatta, anche a fronte dei suoi 4,50 Euro. Poteva andare peggio. Anche Batman promuove la piadina: ricca ma in maniera educata e non esplosiva, calda quanto basta e con una mozzarella neanche lontana parente della plastica.
Nella lista dei primi di oggi anche: castellane scamorza e melanzane e pennette al salmone. Tra i secondi rollé di pollo con patate, salmone affumicato e un arrosto. Insomma, si mangia senza problemi.Servizio: ♥♥♥♥♥
Veloce e puntuale, nulla da eccepire.
Ambiente: ♥♥♥♥♥
Come anticipato, l’ambiente è il punto forte di Pierre Cafè, assieme al caffé. Sempre tenuto da conto che si parla di locali per un pranzo molto informale e molto ticket-compatibili, le due sale in oggetto hanno vinto e convinto.
Prezzi: ♥♥♥♥♥
Meglio di altri locali della zona, senza che per questo la qualità del pranzo ne risenta. Piadina arrotolata, mezzo litro d’acqua e caffé blocca la cassa sui 6 Euro e 30. Lo stesso dicasi se al posto dell’arrotolata ci si mette un panino. Dei prezzi dei menu-con-piatti si è scritto lì sopra.
* Ok, il nome è davvero infelice, ma io di Barman non ne so granché e su Wikipedia come personaggi femminili mi suggerivano “Huntress (Helena Bertinelli)” e “Barbara Gordon”. Tra tutti e tre ho preferito, per senso e suono, Batwoman. Eh.
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
Col cazzo, Watson. Fatti un giro in anglosassonia e capirai come una piadina con morzarellas with prossciuto sia una prelibatezza d’altissima cucina italica.
E vabbé, grazie tante: la cucina tradizionale inglese, pur potendo contare su roba di classe (jacked e mashed potatoes per me), è uno zinzino al di sotto di quella italiana.
sissi’, ma nemmeno la cucina. per dire, da Marks & Spencer ho trovato per sbaglio una mozzarella di bufala: mi e’ venuto quasi da piangere. poi ho visto il prezzo e ho pianto direttamente.
Ma è proprio la Via Broletto di Sergio Endrigo e cantata oltre che dall’autore anche da Milly e Bruno Lauzi?
Quella “”via Broletto al numero 34 dove al primo piano dormiva il mio amore” ? Perchè Endrigo non era di Milano…ma questa ritengo che sia una delle più belle canzoni dedicata al “gran Milan”.
Comments
Col cazzo, Watson. Fatti un giro in anglosassonia e capirai come una piadina con morzarellas with prossciuto sia una prelibatezza d’altissima cucina italica.
E vabbé, grazie tante: la cucina tradizionale inglese, pur potendo contare su roba di classe (jacked e mashed potatoes per me), è uno zinzino al di sotto di quella italiana.
sissi’, ma nemmeno la cucina. per dire, da Marks & Spencer ho trovato per sbaglio una mozzarella di bufala: mi e’ venuto quasi da piangere. poi ho visto il prezzo e ho pianto direttamente.
Quella piadina mi arrapa proprio.
21 e 22 sono a Milano, mi sa che me la vado ad accaparrare.
Non voglio commentare
Tonio, commenta la mail di un’ora fa, dannato incompetente!
Ma è proprio la Via Broletto di Sergio Endrigo e cantata oltre che dall’autore anche da Milly e Bruno Lauzi?
Quella “”via Broletto al numero 34 dove al primo piano dormiva il mio amore” ? Perchè Endrigo non era di Milano…ma questa ritengo che sia una delle più belle canzoni dedicata al “gran Milan”.