Arcadia: Cadillac and Dinosaurs

In un tempo in cui tutto era più semplice, i videogiochi si valutavano in base alle dimensioni. A nessuno, e dico: nessuno, sarebbe venuto in mente di trifolare gli altrui zebedei con disquisizioni arzigogolate che cianciano di game design, sovrastruttura e metareferenzialità. Con pollice e indice di fronte alla faccia del tuo amico era sufficiente indicare, spannometricamente, quanto fosse gigantesco lo sprite di quel gioco là nuovo, alla sala giochi. “C’ha i personaggi grossi così!”, e tanti saluti alle sorelle.
Cadillac and Dinosaurs fa parte del gruppo. Come gli altri settanta picchiaduro a scorrimento con cui Capcom ha velocemente saturato il mercato nel giro di tre o quattro anni. Ma, finché è durata, nessuno ha mai osato per davvero lamentarsi. Al massimo c’era l’altro discorso, quello all’inverso: “la conversione di Saturday Night Slam Masters per Super Famicom è una chiavica, c’ha gli omini grossi così”. Pollice e indice quasi chiusi uno sull’altro. Che poi era anche vero: bisognava ridurre per infilare tutto in una cartuccia. Non stiamo neanche qui a ritirare fuori i pianti e le urla diffuse per il globo quando Magic Sword si è fatto vivo su Super Nintendo. Per fortuna, anni dopo, abbiamo raggiunto la maturità necessaria per poter dire senza problemi che Magic Sword è un gioco del menga. E tutti a casa.

Cadillac and Dinosaurs, invece, era proprio bello. Talmente “proprio bello” che, lui, sulle console a 16 bit non c’è mai arrivato, anzi, vale assolutamente la pena segnalare l’esistenza di Cadillac and Dinosaurs: The Second Cataclysm per Sega CD. Capcom, con quello, aveva poco a che fare. E pure la decenza.
Coi suoi quattro personaggi selezionabili, i colori tutti sparati, quella sensazione di Final Fight pre-giurassico e le invidiabili tette giganti della tizia con le tette giganti, Cadillac and Dinosaurs è stato l’indubbio protagonista dell’estate del 1993, in parte spesa a Livigno.
Ma prima di passare a Livigno è bene ricordare: gli effetti sonori dei ceffoni; i bei quadrati (i pixel); gli schizzoni di sangue che dipingevano di entusiasmo lo schermo quando raccattavi una spadona_scimitarra; la tristezza che ti assaliva quando ammazzavi i dinosauri; la gloria assassina del gomito fuori dal finestrino della Cadillac nel terzo livello; la liberatoria pioggia di piombo garantita dalle armi.

L’amabile Livigno, con la sua unica strada, ma che se tipo ti capita di stare al civico 2 della stessa e di dover raggiungere la sala giochi in centro, manco puoi chiedere che ti si accompagni in auto… “ma dai, è su questa via!”. Sì, ma tre chilometri più in giù. Già in quelle occasioni mi era lieto dibattere internamente dei capisaldi della religione e dell’utilità delle lezioni di catechismo degli anni precedenti.
Del perché Livigno instilli tanta voglia di amore e di scontrini in così tanta gente, oltretutto, non l’ho ancora ben capito. A meno che non si sia tabagisti allo stato terminale o depravati amanti del Toblerone in ogni sua forma (e posizione e posizionamento finale). Però ecco, col Cadillac and Dinosaurs e quel negozietto di dischi (che c’è ancora oggi, in fondo, sulla sinistra), anche Livigno mi era del tutto sopportabile.
Poi, per non andare troppo lontani, a fianco della roba Capcom c’era pure King of the Monsters per Neo Geo. Avete presente quanto fossero giganteschi gli sprite di King of the Monsters? Ecco, lasciate fare.
La scheda come i siti in gamba:
Nome: Cadillac and Dinosaurs
Etichetta: Capcom
Anno: 1993
Sistema di controllo: Joystick + 2 pulsanti
Anche disponibile per: proprio un bel nulla
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Tonio: palesati che abbiamo di che discutere.
anni indimenticabili, uno dei miei giochi preferiti da sempre, grande (!!!!)
Ogni tanto ci gioco ancora sul Dingoo. Bello, bello, sissi’. Non ho mai capito perche’ hanno cacato seguiti a muzzo di Fainalfait e questo no.
Concordo. C&D si è ciucciato decine e decine di mie monetine.
I picchiascorri Capcom non erano male, ma secondo me vince sempre Double Dragon