L’hardcore morbido dei Mogwai

Per la prima pubblicazione su etichetta Sub Pop, gli scozzesi Mogwai non fanno sconti. Messa da parte la macchina del fumo che ha reso fin troppo indefinito e incapace di graffiare il precedente “The Hawk is Howling”, la band appoggia delicatamente nelle orecchie dei fan il solito illuminante tappeto di chitarre e batterie. RollingStone (la rivista) sostiene che i Mogwai siano gli ultimi baluardi del sound anni ’90, la realtà è che “Hardcore Will Never Die But You Will” è uno splendido disco. Oggi come ieri.
Il gruppo, ormai diretto verso i quindici anni di attività, dimostra con il suo settimo episodio in studio di conoscere la ricetta per miscelare un disco strumentale galvanizzante e mai limitato. Non ha le pretese supereroistiche del prog più segaiolo e nemmeno la povertà della musica da radio sprovvista momentaneamente di un cantante. Semplicemente “Hardcore Will Never Die But You Will” è in uno stato di perfetto equilibrio così com’è, con le sue progressioni che spazzano il panorama (l’accoppiata “Death Rays” + “San Pedro” è degna del miglior THX della zona), con il miglior pezzo che gli Air concederanno mai al rock (“Mexican Grand Prix”), con l’elettronica che lascia terra bruciata al passaggio (“George Square Tatcher Death Party”).
Se anche la pausa di “Letters to the Metro” suona come necessaria, per rilassare le ossicina delle ‘recchie dopo le eccellenti cavalcate della prima metà dell’album, è comunque un peccato non poter godere delle accelerate da testa fuori dal finestrino che invece caratterizzano quasi per intero un disco da palma d’oro.
Come dei coccolosi labrador di razza purissima, i Mogwai trascinano l’ascoltatore con un morso morbido: deciso ma non letale, mai esagerato, sempre efficace. Fino a Lionel Richie.
Hardcore Will Never Die But You Will
(Mogwai – 2011)
Durata: 53 minuti
Da ascoltare: Death Rays, San Pedro, Rano Pano
Zavalutazione: ♥♥♥♥♥
Altre letture:
- Hear New Albums From Mogwai, Twilight Singers (pitchfork.com)
- Mogwai: “How To Be A Werewolf” Video (jambase.com)
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Grazie ^^
Ne e’ uscito un altro? Daje! Dajeeee!!!
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Dici? A me non sembra indefinito/incapace di graffiare!
Mah, a me proprio non ha mai preso. E l’ho ascoltato un numero decente di volte (chessò, venti?).