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La paggella della Juventus 2010-2011

Brava gente, Krasic l'aiuta?
Brava gente, Krasic l'aiuta?

Un altro anno se ne è andato e di ananas ne sono stati inghiottiti (interi) un certo numero anche a ‘sto giro. Li hanno ingollati tanto i tifosi giuventini, quanto la dirigenza e soprattutto il tecnico Luigi “si scrive attaccato” Delneri, che difatti è stato con molto interismo d’annata messo alla porta. Deschamps, Ranieri, Ferrara, Zaccheroni e il friulano: siamo a cinque allentatori bruciati dalle alte sfere di Corso Galileo Ferraris tra il 2006 e il 2011: fondamentalmente uno all’anno, in media. Media che, come sempre, tradisce la realtà, che poi è quella che racconta del biennio di Claudio Ranieri, capace di un secondo e di un terzo posto. Proprio la cacciata del romanaccio ha segnato un’inversione di tendenza, quella che ha reso la Juventus una società sottomessa a una manica di minchie di mare. Le minchie di mare non sono, in questo senso, i vari Elkann, Blanc e Agnelli, ma i tifosi della curva&di Tuttosport. Loro hanno iniziato a berciare più del solito e, come spesso accade quando il timone lo tiene stretto un bambino scemo di cinque anni, la dirigenza ha iniziato a dargli retta. Che è sempre il metodo più veloce per diventare una barzelletta e vincere solo le amichevoli col Frosinone (quando va bene).
Ma bando alle ciance, ecco la pagella giocatore_per_giocatore, anche se qui si parla solo dei nuovi arrivi. Perché è lì che si calcola come si sia mosso chi di dovere, mica andando ad appicciare un voto a Buffon, Del Piero o Chiellini, gente che c’è da mo’.

Leonardo Bonucci6

Quello con la faccia determinata

Uno dei due difensori del miracoloso (o miracolato?) Bari di Ventura dell’anno scorso. Il centrale a Torino è partito bene, poi si è un po’ perso, ma neanche troppo. Di sicuro è rimasto bruciacchiato dal gelido inverno che ha ghiacciato le speranze bianconere. Che Bonucci non sia ancora a livello dei più forti centrali che militano in serie A è ovvio. Che non sia ancora all’altezza di alcune vecchie glorie della Juventus è altrettanto vero, ma non di meno Bonucci ha dimostrato che di materia prima da perfezionare e su cui lavorare ce n’è. Che fosse bravo coi piedi si sapeva, che non abbia ancora la maturità per capire quando è fondamentale cazzeggiare di meno e rivelarsi più efficaci, è altrettanto vero. Di certo c’è che, con un rinoceronte come Chiellini a fianco, Bonucci sia fondamentale. Il rinoceronte spazza e chiude tutto sbuffando, lui riordina. Deve solo mantenere la fiducia e avere a fianco due terzini capaci di giocare a calcio. Che altrimenti pure un Thiago Silva mi si perde, se abbandonato a se stesso.

Andrea Barzagli6.5

Quello con la faccia anni ’90

Raccattato in fretta e furia dalla Bundesliga quando Chiellini era rotto, Bonucci in confusione e Rinaudo… okei, lasciamo stare. Dicevamo: raccattato in fretta e furia, Barzagli è tra le sorprese più piacevoli capitate a gennaio. Quando è stato chiamato in causa ha pressoché sempre fatto il suo, spesso non facendo rimpiangere Bonucci (a cui a fine stagione ha pure “rubato” il posto) e cannando per davvero solo una partita: quella ridicola contro il Lecce. Da tenere come panchinaro più che utilizzabile: è uno di quei cambi di discreta qualità che sempre più spesso segnano le fortune di una squadra.

Ciccio RinaudoS.V.

Quello che vi eravate dimenticati fosse mai esistito

Arriva dal glorioso golfo di Napoli e… e si rompe. Chi l’ha mai visto? Attenzione, questo testo mi serve solo perché sennò l’immagine a lato è troppo alta e si spantegana tutto. Non avendo mai visto giocare Rinaudo non è davvero possibile dire nient’altro, dai. Siamo seri. Voi avreste altro da dire? Io non ce l’ho. E non aspetto certo che un napoletano come Ualone venga a fare battute sul povero Ciccio Leandro. Siamo a posto? È sufficiente come quantità di testo? Speriamo.

Armand Traoré4.5

Quello totalmente pirla

Quando la Juve lo acquista il calciomercato si sta praticamente chiudendo, ma i tifosi dell’Arsenal fanno in tempo a salutarlo ridendo nei commenti di qualsiasi filmato di YouTube che riguardi il giovane francese. Anche lui arriva e si infortuna scendendo dall’aereo. Nel resto della stagione riesce a totalizzare qualche presenza, in cui spesso e volentieri dimostra un 10% di buona volontà e un 90% di stupidera contagiosa. Riesce nel difficile compito di sbagliare un numero apocalittico di appoggi a due metri di distanza. Si incarta sul pallone settantuno volte e pennella cross per le teste e i piedi dei difensori altrui. Bocciato e bocciofila.

Marco Motta5

Quello che ci abbiamo provato ora però levati

Alla fine, di occasioni, Motta ne ha avute parecchie. Le ha avute alla Roma, le ha avute all’Udinese e ora le ha avuta anche alla Juventus. Il risultato non cambia: amnesie imbarazzanti in difesa, colpi di sonno in attacco e una generale sensazione di incostanza e inaffidabilità che lo hanno velocemente reso la riserva di un diciottenne sconosciuto. Peccato, perché di sicuro i piedi e la corsa ci sono, manca evidentemente qualcosa di meno tangibile eppure egualmente importante per diventare un giocatore da primissima squadra. Cosa che la Juve non è, anche per “colpa” sua.

Frederic Sorensen11

Quello di sei anni

Preso per due giochi Platinum della PlayStation 2 da un campionato di seconda serie danese, Sorensen ha diciotto anni, una testa biondissima e nulla da perdere. Quando Delneri scopre che Motta ne fa una giusta ogni dieci, che Grygera è meglio perderlo che trovarlo e che Salhiamidzic ha sessantuno anni, lancia lui in prima squadra. E lui non solo non ha paura, ma confeziona anche un campionato da spellarsi le mani, per alcuni motivi: 1) perché non gioca neanche una partita nella sua posizione “originale” (difensore centrale), 2) perché chiude con foga e tenacia tutto quello che gli riesce di chiudere, 3) perché ogni tanto raccoglie pure il coraggio a due mani e prova ad andare in avanti, 4) perché ha 18 anni eppure ci mette una determinazione e, spesso, un’abilità che gli altri due di cui sopra si sognano. Non è un grande terzino, non lo è ancora perlomeno, per tutti i limiti di età ed esperienza che rappresentano il rovescio della medaglia di cui sopra, ma non gli si può veramente dire nulla. Se non che la Juventus, se avesse fatto una buona campagna acquisti lì dietro, non avrebbe dovuto aver bisogno di lui. Eppure lui c’è stato.

Alberto Aquilani7

Quello con la ragazza figa

L’acquisto (prestito con diritto di, ok) di maggior prestigio dell’estate di Marotta, o quasi. Alberto, campioncino della Roma bella e omino misterioso dell’infermeria del Liverpool, arriva a Torino con due obiettivi: dimostrare che si possa giocare a calcio nel centrocampo della Juve e dimenticarsi gli infortuni. Doppio successo per lui, che può essere accusato solo di un’occasionale mancanza di continuità. C’è da dire che Delneri lo fa correre come un disperato avanti e indietro, perché lo scempio dei due terzini che non chiudono mai e le svariate amnesie difensive rendono il suo far girare palla in avanti inutile, se non torna dietro a tamponare. Quando, però, la squadra funziona è quasi sempre perché sta funzionando Aquilani. Da tenere assolutamente, cercando di immaginarsi come diavolo possa giocare nel 4-2-4 di Conte, che dovrà pure accontentare Pirlo e qualcun’altro che, al tempo stesso, sia capace di bloccare il gioco altrui.

Milos Krasic7

Quello biondo che ora ha tanto sonno

Il saldo finale è positivo: partito come una scheggia impazzita, l’esterno destro arrivato dalla Russia è un gran bel pezzo di giocatore. Quando ha iniziato a rallentare, fino a fermarsi in alcune occasioni, tutti han detto che è colpa della tempistica del suo ex campionato e del Mondiale del 2010: Milos non ha mai smesso di giocare (sempre da titolare) nell’ultimo anno e mezzo. E da gennaio in avanti ha iniziato a sentire la fatica, comprensibile. Ciò non toglie che Krasic debba essere uno dei punti fermi della prossima Juventus. Perché è forte, punto.

Simone Pepe6.5

Quello che se le smazza tutte

L’altro esterno acquistato (prestito con diritto di, vabbene) per fare il gioco arioso, o supposto tale, di Delneri. Arriva alla Juventus con ancora in testa la palla mancata al mondiale che avrebbe potuto raccontarci di un’estate differente (non è vero), ma questo non conta. Conta che arriva e si sbatte subito come un pazzo. Corre sulla sinistra e, quando l’allenatore scambia i ruoli con Krasic, corre pure sulla destra. Non sempre è sufficientemente lucido per tornare ad aiutare il dramma che sono i terzini, perlomeno non senza portarsi a casa una qualche ammonizione… ma sempre meglio che non tornare affatto. Mette a referto un gran numero di cross e un po’ di gol che valgono alcuni punti. Non ha la classe infinita e la semi-perfezione dello Zambrotta che lo precedette in quella zona, ma è anche vero che di giocatori che hanno sudato così tanto e prodotto così tanto, nella Juve del 2010/2011, ce ne sono pochi. Da tenere perché è anche con gente così che si vince.

Fabio Quagliarella8

Quello che poveretto

Il crac al suo ginocchio ha gettato la squadra nel baratro. Fino ad allora Quagliarella era stato il miglior acquisto bianconero e un goleador di classe, potenza e istinto: ha segnato e corso, si è andato a procurare palloni e ha vinto partite. Poi è esploso ed è tutto finito. Col senno di poi si può tranquillamente dire che abbia mascherato la mancanza di personalità della squadra, o che il suo incidente abbia portato allo scoperto tutti gli psicodrammi dello spogliatoio juventino. Di certo c’è che Fabio meriterebbe un piccolo monumento e il posto fisso nella prossima stagione, a prescindere da chi arriverà.

Alessandro Matri7.5

Quello tanto belloccio quanto bravo

Del buon mercato invernale di Marotta e colleghi, Matri rappresenta la mossa principale, mossa che è servita perché arriva e inizia a fare gol. La barca è ormai imbarcata e riesce a tenere ancora solo perché il lodigiano dimostra ottimo fiuto e senso del gol, mettendo la palla in fondo al sacco nove volte. Deve migliorare ancora, può e deve essere più letale, se vuole prendere il posto di una grande prima punta qual era David Trezeguet, ma è ovvio che la materia prima ci sia. Matri e Quagliarella rappresentano due certezze per l’attacco prossimo venturo della Juve, ora bisognerà capire chi arriverà ad allargare il gruppo là davanti.

Jorge Martinez5

Quello dei Foo Fighters

Peccato dover dire, di Martinez, che per questa annata lo si ricorderà solo per due motivi: 1) ci ha fatto capire che il giovane Dave Grohl sarebbe stato bene anche in pantaloncini e maglietta, 2) si è fatto male nell’unica partita buona che stesse facendo, quella contro il Milan. Martinez è una seconda punta dotata di un certo talento, o così dicono. Fatto sta che nei piani di Delneri diventa uno dei tanti esterni alti di cui ha bisogno il suo gioco. Risultato? Una presenza rara e impalpabile, quasi sempre evidentemente inadatta alla posizione che l’allenatore gli fa ricoprire e fondamentalmente inaffidabile per tutta la stagione. Sapremo mai se Martinez è davvero un buon giocatore, capace di dire qualcosa anche su un palcoscenico rovente come quello della Juventus? Chi vivrà…

Luca Toni8

Quello che per mé numéro uno

Non gli avrei dato un centesimo e non gli avrei chiesto di uscirmi il cane per pisciarlo manco per sbaglio e invece Luca Toni è fantastico: ogni volta che entra riesce a far da solo reparto, cosa che non sempre viene bene a Matri (cui manca ancora un po’ di mestiere e tanta esperienza, nel campo). Non è scattante, non dribbla se non con qualche super rimbalzone culone, ma ha ancora la rapacità del grande bomber che fu, è ancora capace di crearsi uno spazio attorno per appoggiarla a un compagno e si sbatte come un disperato senza mai chiedere nulla in cambio. Idolo inatteso.

Luigi Delneri5

Quello che ciao

Arriva forte di una qualficazione ai preliminario di Champions con una squadra che non ci arrivava da prima dell’esplosione del grunge. I meriti di Delneri, però, si fermano evidentemente qui. Se i terzini arrivati sono quelli che lui ha segnalato, allora ha anche lui colpa nello sfacelo difensivo della Juventus. Se non lo sono, rimane comunque il record negativo di reti incassate in casa. E non solo: Delneri, pur se (almeno a parole) sostenuto da tutta la squadra, non ha evidentemente le capacità per motivare la squadra stessa. Che subisce un numero imbarazzante di rimonte: se nel calcio di oggi non sei anche un motivatore, allora non fai grande una squadra. Ad abbassare il voto ci pensa anche una certa rigidità tattica che rende la Juventus spesso prevedibile e raramente capace di cambiare in corsa. Rimandatissimo.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

ZyPpOo
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Cosa salvo di questa stagione? Facilissimo, tre nomi: Matri, Sorensen e il capitano (e aggiungo irad’iddio krasic e quagliarella per quanto riguarda il girone d’andata). Per il resto ho visto un sacco di merda per tutta la stagione, zero gioco, zero classe, zero difesa. Dai, essere la difesa più battuta in casa può bastare per abbassare tranquillamente di 2 punti le tue valutazioni! E’ vero, spesso è colpa di un centrocampo di merda -parlo dei centrali- se prendi gol (a prop Aquilani merda, melo in panchina forever e marchisio dai cazzoooo), però anche i 2 brindelloni là dietro hanno combinato poco o nulla. Sugli esterni di difesa stendiamo un velo pietoso, a parte Sorensen che esterno non è, ma sticazzi quanta personalità! Davanti si è fatto quello che si è fatto (cagare) per colpa di un gioco che non c’è mai stato, però almeno matri e il capitano ci hanno provato… ah, toni fa cagare.
Per l’anno prossimo mi aspetto la solita rivoluzione di nerazzurra memoria, e spero che il buon antonio si infili nel culo il suo 4-2-4 (qualcuno ha nominato Terim?!?) che tanto questi non corrono, e dopo i primi 5 gol in casa diventa il classico 4-4-2-pallalunga-pedalare-crediamoci-pallaalportiere.
Ah, se alla fine del girone d’andata dovessimo essere sesti o settimi, io invoco la primavera in campo.

zave
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Sei a un passo dalla “B PURIFICATRICE!” di Mininiana memoria.

ZyPpOo

un’altra volta? noi abbiamo già dato..!

SirPizarro
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sono abbastanza d’accordo. sui voti e su quello che si salva, unico dubbio/paura che ho è che ripartire ancora da capo con un allenatore che mm boh da verificare ci faccia rivivere queste stagioni. ho paura che anche un mago con la squadra di quest’anno avrebbe fatto 7/8 posto. Spero con l’anno nuovo di toglierci quell’alone di sfiga cosmica che ci avvolge, quei palo gol, quei gol di Sardo, quelle botte di donati, ecc ecc. Spero che il nuovo stadio ci dia una mano, non so come. spero di avere una buona campagna acquisti, che mi faccia tornare la voglia di usare la Juve a fifa o a pes. (per poi puntualmente pareggiare 1 -1 la prima dell’anno prossimo in casa con non so che Lecce con gol in rovesciata da 30 metri del manolo pestrin di turno). stiamoci vicini juventini

zave
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Io avrei preferito un allenatore “intoccabile”, uno con una carriera che parlasse per lui. Se non altro per non dare alcun alibi ai giocatori, per comunicare in maniera incontrovertibile che se si fallisce di nuovo, non si manda certo via [Capello] / [Ancelotti] / [Sarca'] ma i giocatori. Dare un segnale preciso e possente insomma. Ovvio che poi quella gente vada convinta a venire, e quindi…

SirPizarro
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anche per me, capello lippi o guardiola. per il resto uno vale l’altro. ho paura di questo circolo… i buoni arrivano con l’europa, senza europa non arrivano i buoni e senza buoni niente europa.. che scesa

Eldacar
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C’hai sempre avuto i voti larghi, pure su ONM. Tutti da segare tranne Matri, che almeno prende la porta. Il resto è lammerda, Krasic incluso. Sorensen è inguardabile zio lupo. Sulla storia di curva&Tuttosport, agree

gianni panettone
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Secondo me sei stato sin troppo di manica larga con i voti :)
Tre nomi su tutti: Bonucci, Motta e Martinez.

‘Sti qua non son degni di questa maglia dai. Forse solo l’ex compagno di reparto di Chiellini ha fatto vedere qualcosa di decente ma in fin dei conti non e’ proprio il compagno ideale del Giorgione secondo me.
Serve uno che da ordine li’ dietro, uno come lo era Cannavaro o piu’ recentemente Legrottaglie (che guarda caso con lui Chiellini ha disputato le sue migliori stagioni).
Mi sa che del miracolo Bari dell’anno scorso quello “buono” in difesa l’ha preso l’Inter.

Purtroppo per l’anno prossimo non sono ottimista. Mi piace molto Conte come persona e come giocatore ma ahime’ come allenatore ho paura che si bruci a venire nella Juve, in questa Juve.
Avrei preferito davvero uno con piu’ esperienza, uno tipo Spalletti ecco.
Felicissimo di essere smentito comunque.

Confermerei ben pochi giocatori per la prossima stagione e farei subito qualcosa per la difesa (almeno 3/4 va cambiata) a cominciare dai terzini (inguardabili quelli in rosa oggi).
Sono contento per l’arrivo di Pirlo, mentre Aquilani lo lascerei volentieri a Liverpool a meno che non lo riscattiamo al massimo alla meta’ di quanto pattuito ad inizio stagione (16M erano vero?).
Troppa poca personalita’ imho.

Te l’appoggio su Toni, una piacevole sorpresa anche per me.
Mi sembra anche un ottimo uomo-spogliatoio.

Ah, sono curioso di sapere cosa ne pensi della stagione di Melo.

Punti fermi per la prossima stagione: Chiellini, Matri e Krasic. Gli altri possono pure andare.
Il Quaglia da tenere se si dimostrera’ guarito dall’infortunio.
Sorensen da monetizzare subitissimo finche’ e’ caldo (a me sembra un pippa mostruosa). Ok e’ giovane. Ma Maldini da giovane era una promessa, questo qua appena trova un attaccante piu’ basso di 1,70 va nel panico e viene saltato sistematicamente.

Il problema sono i nuovi arrivi. A leggere tuttosport ci si capotta dal ridere per le idee di fantamercato che sparano. Onestamente, chi ci crede che un Benzema, un Aguero, un Ribery possa accettare di giocatore in questa Juve senza manco l’Europa League?

zave
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Melo: ottima annata per quanto mi riguarda. Quando non c’era si è visto. Quando ha giocato, ha quasi sempre dato ordine al centrocampo e, soprattutto, recuperato mezza infinità di palloni e provato (non sempre coi migliori risultati) anche ad aiutare nella costruzione del gioco. Pochissimi errori, una valanga di ammonizioni regalate dagli arbitri perché si chiama “Melo” e quasi mai è cascato nella tentazione di aprirgli la faccia con un cric. Fosse stato nel Milan o nell’Inter, tutti ne parlerebbero come di meccanismo imprescindibile. Per sua sfortuna è in una Juventus mediocre che i giornalisti descrivono in maniera sempre uguale a se stessa, tralasciando quel che succede sul campo, usando solo il grande calderone dell’opinione stantia e pescando preconcetti a caso, un tanto al chilo.
Se mi vendono Melo, io proprio ci rimango male, ma male forte.
Quagliarella: se si è rimesso bene (e per fortuna non ha dovuto/potuto accelerare i tempi e ora ha tutta l’estate) è un’ira diddio. A me piace tantissimo, ma da tempi insospettabili. Invece Iaquinta chi se lo piglia ormai? E soprattutto: grazie Parma, magari si riesce a piazzare quel cencio di Amauri a qualcuno ora che ha fatto dei gol. E ancora: Giovinco non diventerà mai nulla di più di quel che è stato nella Juve e quest’anno nel Parma, in cui ha fatto metà dei (mica tanti) gol nelle ultime cinque partite praticamente.

gianni panettone
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Beh pensavo di essere il solo a pensarla cosi’ su Melo.
A me sembra si sia riscattato dalla passata stagione e in parecchie occasioni l’ho visto proprio giocare con il cuore. Sembra che ci tenga alla maglia…
Certo non e’ un fenomeno e l’abbiamo pagato sin troppo ai tempi, pero’ lo terrei (come avrei tenuto Diego ad inizio stagione cmq).

Amauri, Iaquinta a Giovinco via.
Con i soldi ricavata cerchiamo di intortare la Fiore per Vargas e/o Montolivo

zave
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Epperò con Pirlo e Montolivo e il supposto modulo di Conte… io non ho proprio capito come dovrebbero piazzarsi a centrocampo. Chi ferma la gente?

gianni panettone
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Montolivo riserva di Pirlo ovvio.
Di fianco a lui o Melo o Sissoko o chiunque compriamo per fare un po’ di legna (Diarra?)

zave
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Ma a me Aquilani piace e lo terressi, quindi scelgo Aquilani su Montolivo, andata.

Magiustra
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Zave ha scritto: “Chi ferma la gente?”

Mi pare che Conte abbia detto qualcosa tipo “la palla la dobbiamo avere noi, e se ce l’abbiamo noi non dobbiamo fermare nessuno”.

Mica male, come massima. Ma continuo a preferire quella di Nereo Rocco:

“Speremo de no!” (a un giornalista che, prima di una partita, disse “Che vinca il migliore!”).

R.

happydeadboy
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Zave ti vedo troppo ottimistista sulla stagione appena passata della juve.. settimo posto e figuracce in europa league. Tutta colpa dell’allenatore?

zave
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No, dell’allenatore e della gente che manca (vedi pagggelle che parlano di assenza di terzini e dubbi sui centrali di difesa), oltre che di uno zinzino di sfiga, perché se Quagliarella non fosse esploso, credo saremmo qui a parlare di un’altra stagione.

happydeadboy

Su Quagliarella concordo. Non concordo sui buoni voti dati a Sorensen, Bonucci, Acquilani, Pepe, Matri e Toni. Secondo me in una stagione così si è quasi tutti sulla insufficienza andante.. valutazioni del genere le avrei date io al “mio” Milan arrivato primo.. fai un po’ te. ;)

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