Async, tanti pacchi per vincere

Novantanove centesimi, per me, posson bastare. Soprattutto se a chiederli è il download dell’ennesimo puzzle game mordi e fuggi, senza clamorose pretese, ma con sufficiente appeal per meritare uno spazietto nella “Home” dell’iPod. Che poi non è l’iPod, perché Async Corp. richiede iOS 3.2 che il mio ormai vecchio Touch non può permettersi… e quindi iPad. Anche su iPad, però, il gioco di Powerhead Games funziona bene. Abbastanza da tenere svegli per qualche sera sul divano e fare compagnia durante un po’ di tragitti casa-ufficio e ritorno.

LA PAGELLA
ASYNC CORP.
Di: Powerhead Games
Anno: 2011
Formato: iOS
Voto: 7/10
Async Corp. ha nel titolo e in qualche messaggino di contorno i suoi tratti più stralunati, quelli in cui prova a mettere in bella vista un minimo di personalità. L’idea è che Async Corp. sia una di quelle algide multinazionali il cui organismo vivente è costituito da filari infiniti di cubicoli e gente che abita gli stessi, tutta lì presa a essere produttiva. I messaggini sopra citati sono, invece, le finte e-mail con cui il gioco rende noto il raggiungimento di un qualche nuovo record/limite che permette di accedere a nuove combinazioni grafiche. Tutto qua.
Le combinazioni grafiche si rivelano però fondamentali per mantenere su livelli di decenza l’attenzione, perché il sistema di gioco è talmente semplice che decidere di aver giocato abbastanza è un rischio piuttosto concreto. Il che non vuol dire che Async Corp. non sia un discreto puzzle game. Tutto sommato quel che deve fare lo fa benino: l’idea è che lo schermo di gioco sia suddiviso in due porzioni accostate orizzontalmente e ripiene di quadratini colorati. Come da tradizione Puyo-Puyesca (e mille altri), i quadratini dello stesso colore vanno raccolti in gruppo di almeno 2×2 perché diventino quelli che il gioco chiama “pacchi” (di prodotti, della Async Corp naturalmente). A quel punto possono essere espansi (con altri moduli di almeno due tasselli dalle cromie amiche) o “spediti” (ovvero toccati e fatti scomparire).
POWERHEAD GAMES
Amano definirsi: “gli sviluppatori più umili di New York City” e così facendo navigano a fari bassi-bassi, pubblicando una considerevole quantità di fuffa per Game Boy Advance e Nintendo DS (si tratta in buona parte di conversioni e roba su licenza senza tante pretese). Quando, però, decidono di fare di testa loro, riescono ad accattivarsi le simpatie di critica e pubblico con Glow Artisan, disponibile sia su DSiWare, che in formato Windows Phone 7 e iOS.
Async Corp. è il secondo titolo “originale” e, sempre per il 2011, sono previsti due giochi dal titolo ancora sconosciuto, uno a testa per Nintendo 3DS e PlayStation Vita.
Il fatto pazzariello sta nell’impossibilità di muovere i quadratini, che possono essere scambiati di posto solo da una porzione all’altra dello schermo e solo nel caso che lo spostamento porti alla creazione di un blocco 4×4 o all’espansione di un blocco già esistente. Facile e veloce, davvero. E anche efficace, perché entrare nel meccanismo è questione di secondi e per uscirci servono svariate partite e un bel tot di combinazioni di colori sbloccati e musichette puccettose assorbite.
Le modalità di gioco aiutano a puntellare la longevità di Async Corp.: c’è quella che prevede la creazione di due porzioni di schermo monocromatiche (cioé blocchi giganti che occupino tutto lo spazio previsto), quella che richiede di creare un gran numero di pacchetti uno di fila all’altro senza perdere il ritmo, quella principale in cui una barra centrale si avvicina sempre più velocemente verso il limite che indica il Game Over (e va rallentata spedendo pacchi) e infine una classicissima “Freeplay”.
Tutto qua. Nel senso che non c’è altro, Async Corp. non supporta Game Center od Open Feint per esempio, ed è un peccato. Ma per 0,99 Euro, i soliti 0,99 Euro, si può anche fare.
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
nah, il giallo sarebbe da SMB3? per adesso fa piu’ locoroco.
Ma quale giallo? Maddeche aò?
Non ne ho ben compreso il motivo, ma tutti tuoi layout per un motivo o per l’altro si abbinano a un Ridge Racer. Adesso tipo siamo passati dal 4 al 7. Sarebbe possibile Galaga mentre carica la pagina?
Ti dovrai accontentare della colonna sonora che parte in automatico su alcuni post selezionati.