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Insanely Twisted Shadow Planet

Il gioco offre alcuni momenti evocativi come questo qua sopra. Imponente vero?
Il gioco offre alcuni momenti evocativi come questo qua sopra. Imponente vero?

Caressa diceva che non è sempre Natale, ma è altrettanto vero che non è sempre estate. Così fosse, il mercatino di Xbox Live Arcade sarebbe perennemente preso d’assalto da torme di videogiocatori indisposti e infastiditi dall’obbligo morale all’ennesimo acquisto. Non che generalmente lo shop online di Xbox 360 sia tristemente abbandonato a se stesso, dimenticato dagli acquirenti, ma con l’ormai classico appuntamento della Summer of Arcade le cose si fanno decisamente più infuocate.

LA PAGELLA

INSANELY TWISTED SHADOW PLANET
Di: Gagné Ent. / Fuelcell
Anno: 2011
Formato: Xbox 360
Prezzo: 1200 MP
Voto: 8/10

Nei prossimi giorni si renderà disponibile Insanely Twisted Shadow Planet, terzo gioco del “festival” di cui sopra, capace di tenere alto il livello qualitativo dopo le ottime performance di Bastion e From Dust. Insanely Twisted Shadow Planet è comunque il gioco giusto al momento giusto, soprattutto se da fedeli clienti avete scaricato sia l’action RPG vecchissimo stile, sia la simulazione divina di Monsieur Chahi. Ma in effetti Insanely Twisted Shadow Planet è adatto a quasi tutti i giocatori e a quasi tutte le stagioni.

Se per una qualche strana regola matematica l’importanza di un gioco fosse inversamente proporzionale alla sua verbosità, Insanely Twisted Shadow Planet sarebbe probabilmente uno dei titoli seminali della nostra epoca. Lo strano, ma neanche troppo, sparatutto di Gagné e Fuelcell non spreca mai una sillaba: l’addestramento iniziale è invisibile e muto come un pesce, non esistono messaggi che spieghino alcunché e nemmeno le brevi sequenze animate o gli scontri con i boss perdono tempo a chiacchierare. Il team di sviluppo è talmente convinto dell’intuitività del sistema di gioco che ha virato deciso verso la terra della fiducia, quella di cui è investito il giocatore, cui praticamente nulla viene spiegato.

Non a torto, perché la meccanica principale di Insanely Twisted Shadow Planet è già vista e facilmente assimilabile. Talmente “già vista” che, per i più cinici, si potrebbe tranquillamente parlare di “banale”, più che di collaudata. Pensate a un Metroid più minuto, ristretto, meno generoso ed esigente in quanto a segreti e studi delle stanze, più rilassante nell’approccio perché la libertà di movimento garantita dal personaggio principale (un UFO, senza mezzi termini) è ben più ampia rispetto alle possenti cosciotte di Samus Aran.

L’idea di base, però, rimane sempre quella di esplorare una serie di cunicoli che formano una mappa in cui le zone sono interconnesse, proprio come i classici Metroid. Tutto il succo della faccenda sta nel recuperare le espansioni e i potenziamenti che permettono di accedere a nuove sezioni e anfratti dell’universo di gioco.

Tra i tanti potenziamenti c'è anche questo strano ma divertente raggio-fune-molla
Tra i tanti potenziamenti c'è anche questo strano ma divertente raggio-fune-molla

Messo il tutto su una bilancia, assieme a un tasso di difficoltà piuttosto basso e a una longevità altrettanto ridotta, l’esito pare scontato… eppure Insanely Twisted Shadow Planet è comunque un gioco grandemente consigliato. Per tutti i giusti motivi: 1) perché se vuoi riproporre una ricetta già conosciuta, almeno fallo con stile e personalità… e Insanely lo fa, unendo uno stile visivo unico e a tratti entusiasmante, con una grande cura per l’ambiente sonoro e la scenografia che circonda i boss (pochi ma ottimi); 2) perché  le idee di gioco sono tante quanto le belle scale di colori: ogni zona della mappa è costruita attorno a una particolare meccanica, efficace e divertente, a tratti capace di stupire; 3) perché nonostante qualche problema con uno dei potenziamenti (il braccio-gancio), tutti gli altri garantiscono varietà e nuove situazioni di gioco… parliamo di laser, seghe circolari, scudi ed onde energetiche, missili telecomandati e un po’ d’altra roba.

I boss sono tutti belli, peccato non siano moltissimi o particolarmente difficili
I boss sono tutti belli, peccato non siano moltissimi o particolarmente difficili

Amanti degli sparatutto, dei giochi belli da vedere e intelligenti da esplorare, delle personalità forti e delle atmosfere rarefatte, Insanely Twisted Shadow Planet fa al caso vostro. A patto di sapere ciò cui si va incontro: un gioco tutto sommato breve e piuttosto facile.

(Questa recensione è comparsa originariamente sulle pagine bellissime di Dailyrando.it)

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

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