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Polpette di Groove (Coaster)

Taito torna a far bei danni su iPhone e iPad: musica e cattivo gusto!
Taito torna a far bei danni su iPhone e iPad: musica e cattivo gusto!

Non è il gioco che i leader spirituali dei murazzi, dei Subsonica e della “Torino che groova” hanno confezionato per il loro pubblico, ma la seconda creatura di Reisuke Ishida, che due anni fa aveva detto qualcosa di interessante con Space Invaders Infinity Gene. Questo, come già quello, nasce appositamente per iOS, prodotto da Taito e proposto fino al 7 agosto a un prezzo assolutamente irrinunciabile: 0,79 euro per un gioco musicale che non riscrive i canoni del genere, ma ha tanta roba da far ascoltare e sa come tenervi occupati nel frattempo, tra un episodio di divertito jpop, una strana intrusione nel mondo trance (o almeno credo) e addirittura qualche chitarra elettrica che meno elettrica e più elettronica non si potrebbe.

LA PAGELLA

GROOVE COASTER
Di: Taito
Anno: 2011
Formato: iOS (iPad)
Prezzo: 0,79 € / 2,99 €
Clicca qui per comprarlo!
Voto: 9/10

Groove Coaster arriva in versione iPhone e iPad, con tante frecce al suo arco e un sistema di gioco collaudato, ma sufficientemente interessante e abbastanza rilassante/semplice da riuscire a essere affrontato anche in situazioni tipicamente da “videogioco mobile”. Il che vuol dire che si può giocare con una sola mano, mentre l’altra tenta disperatamente di aggrapparsi ai sostegni della metropolitana, mentre la vecchia a sinistra già inizia a bestemmiare sotto i baffi contro questi dannati giovinastri che poi quando c’era lui i treni arrivavano in orario e il Game Boy aveva Tetris.

Ma a cosa serve quella unica mano? A picchiettare sullo schermo dell’iPhone o dell’iPad, perché Groove Coaster prevede le regole classiche dei bemani: un indicatore si muove autonomamente lungo un percorso, quando incrocia altri indicatori, ecco che il giocatore è chiamato a (alternativamente) toccare, strisciare verso una direzione, strisciare a zigo zago, picchiettare velocemente o tenere premuto il polpastrello sul vetro. Finita qui.
Ma, ehi, è un gioco tutto musica e colori, che vi credevate? Che poi, intendiamoci: la ventina di tracce (livelli, va bene) presenti garantisce tre livelli di difficoltà differenti, i soliti Easy, Normal e Hard, che si tramutano in differenze anche significative nei pattern di indicatori che vanno a tempestare il percorso.

SPENDI EFFENDI

Groove Coaster ospita al suo interno un negozietto con un certo quantitativo di merce, suddiviso in tre categorie: musica, avatar e item. Attualmente la prima sezione propone solo due tracce extra, più corposo l’elenco degli item, che fungono da veri e propri bonus utilizzabili una sola volta (annulla 10 “miss”, triplica i punti esperienza maturati alla fine della canzone e roba simile). Gli avatar al momento disponibili online sono, come le canzoni, solo due. Ogni elemento costa 0,79 €, che non è esattamente un prezzo di favore, soprattutto per quanto riguarda gli item usa e getta.

Tra le caratteristiche vincenti del gioco non c’è solo il ritmo frenetico, garantito da dei percorsi astrusi e vertiginosi costellati di musica, ma anche la soddisfazione di sbloccare nuovi avatar e temi grafici a ogni passaggio di livello (di esperienza). I differenti avatar si accompagnano a effetti particolari sulla barra di energia e/o sui moltiplicatori di punteggio, piuttosto che su aiuti visivi comodi per azzeccare con più precisione i “tap”. I temi grafici, come prevedibile, rendono meno banale e ripetitive le sessioni di gioco a Groove Coaster.

Per 0,79 euro l’acquisto è, come detto, imprescindibile. Nonostante una colonna sonora che mischia un po’ tutto, inclusi pezzi assolutamente sotto la sufficienza. Nonostante un supporto al Game Center (mi trovate come “zzavettoni”, se interessa) comodo, ma perfezionabile (non esistono leaderboard per le singole canzoni). Nonostante qualche passaggio troppo ardito nel design dei percorsi, che rende difficile capire cosa debba essere premuto e quando (ma, ehi, è pur sempre il livello hard quello!). Insomma, un bel polpettone splendidamente giapponese, in tutte le tante accezioni positive e pure in quelle, poche fortunatamente, negative.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

Emilio Tirozzi
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Scaricato l’altro giorno e finito tutto d’un fiato,veramente bene fatto ad anzi sono contento che su Iphone si stiano facendo largo giochi del genere invece dei soliti polpettoni della gameloft :)

zave
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Assolutamente (mi riferisco ai polpettoni Gameloft che oltretutto, come i polpettoni veri, si ripropongono: DS, 3DS, PSP, Android, etc.).

Gianluca
Reply

L’ho scaricato ieri sera e ti ho aggiunto su game center, dove mi chiamo “Vair Less”

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