Fan service
Ce l’aveva quasi fatta, la nuova magione, a tirare fino alla fine della sua prima estate senza cedere alla ventilazione artificiale. Ma giunti a questo mezzogiorno di un 20 di agosto appiccicoso e soleggiato, registriamo con un misto di “eh vabbé” e un po’ di “apperò” la sconfitta. Un mestissimo ventilatore squadrato, un vero e proprio spiantato insomma, sta facendo il possibile per rendere sopportabile il week end, la scrittura di questo post, il si-spera-dignitoso spettacolo di Liverpool-Arsenal tra pochi minuti e il resto dei giorni che proveranno a cuocere Milano e dintorni.
Cedere al ventilatore fa un po’ male e un po’ bene: bene per ovvi motivi, male perché la tecnica dello struzzo va a remengo. Era da due case che non succedeva e d’altronde era anche uno dei (mica tanti) lati positivi del vivere un po’ lontani dalla metropoli e gomito a gomito con la Brianza Becera. Negli anni spesi a cavallo della possente provincia lecchese il venticello era sufficiente e c’era addirittura da registrarsi spesso e volentieri della frescura. Qui, che siamo pure al piano terra e circondati dai casermoni dell’epoca d’oro di Silvio (Edilnord), non c’è stato verso.
Non siamo ancora all’aria condizionata, che peraltro potrebbe tranquillamente arrivare perché ci sono un paio di pertugi pensati appositamente per eventuali condizionatori. Quella però no, basta e avanza in ufficio. Ah! Lo scotto da pagare per poter limonare con una stazione della metropolitana dietro casa (e non a Villa Pompea, per intenderci). Ah! Lo scotto da pagare (19 Euro al Carrefour) per scoprire se il gatto riuscirà a infilare la coda nel tritacode!
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.
