Sine Mora: Suda51 non si ferma mai

Il gioco viene definito nel comunicato stampa con uno dei classici giochetti stilistici tipici di Grasshopper, grazie al quale uno sparatutto all’apparenza piuttosto canonico diventa un “diesel-punk shoot’em up”. Il riferimento a un concetto differente di steampunk è ovvio: meno vapore, più gasolio. Quello che, si suppone, servirà per tenere sollevate da terra le fortezze volanti e i sessanta differenti velivoli che saranno messi a disposizione del giocatore.
Nella tradizione delle produzioni Grasshopper, anche Sine Mora presterà particolare attenzione alla componente narrativa, che non si tradurrà automaticamente in sequenze non interattive da ottanta minuti, ma perlomeno in una certa ricercatezza per la trama che starà alla base della vicenda. Trama che, sempre a dar retta tanto al trailer quanto al comunicato stampa, si risolverà attorno alla domanda: “cosa faresti se sapessi esattamente quanto tempo ti rimane da vivere?”. Comprerei un sacco di Esta The, io, che sto schiattando di caldo come non mai. Nel mondo di Sine Mora, invece, paiono più interessati a darsi battaglia, spararsi, trucidarsi, tradirsi, studiarsi e chissà che altro.
Pur potendo contare su di un team ormai piuttosto nutrito, Grasshopper non può certo sperare di poter tirare le fila di un numero tanto nutrito di progetti (oltre a Sine Mora e a Lollipop Chainsaw ci sono da mettere a referto anche un rhythm’n game ispirato al mondo di Evangelion, Codename D per Kinect e Black Knight Sword) senza stringere qualche collaborazione. Così al timone di Sine Mora non ci sarà solo Suda51, ma anche e soprattutto la famiglia ungherese di Digital Reality, sul cui curriculum vitae compaiono i nomi di Imperium Galactica e War Front: Turning Point.
Il comunicato stampa
Sine Mora is diesel-punk shoot ‘em up co-developed by video game band Grasshopper Manufacture and old-timer Digital Reality. Mixing classic shooter sensibilities with next-gen presentation, Sine Mora is a shoot ‘em up that appeals to both hardcore and the casual gamers. The engrossing Story Mode weaves an over-the-top tale, presented as only Digital Reality and Grasshopper Manufacture could, while the Arcade Mode provides deep, satisfying gameplay to challenge fans of the genre.
KEY FEATURES:
- Master Time to Survive: Unique, time extension based gameplay with multiple aircraft
- Experience a New World: Fight through seven beautifully crafted, diverse stages
- Personalize your Arsenal: Over 60 different weapon and time manipulating device combinations
- Gameplay that Adapts to You: Multiple difficulty levels and a complex ranking system in Arcade Mode that adjusts enemy behavior to provide a challenge for even the most diehard shmup gamers
- Theatrical Score: Music composed by legendary Sound Director of Silent Hill and Shadows of the Damned composer, Akira Yamaoka
Sine Mora prosegue quindi la strada che Grasshopper ha sempre battuto, fatta di un’evoluzione continua e quasi tentacolare della gestione di progetti di natura anche radicalmente differente tra di loro. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1998, la “Video game band” di Goichi Suda (già nella defunta Human) si è dimostrata abile e coraggiosa: ha sviluppato silenziosamente progetti “altrui” come due capitoli di Shining Soul per Sega destinati a Game Boy Advance, esperienze probabilmente fondamentali per potersi permettere la realizzazione in contemporanea delle visioni più astruse del suo padre-padrone: titoli del calibro di Michigan o del successivo killer7, che ha regalato notorietà all’etichetta. Mentre dà gli ultimi ritocchi assieme a Namco Bandai a Blood+: One Night Kiss (?), lavora sull’esotico Contact per Nintendo DS. Se si para il fondoschiena con un gioco su licenza quale Samurai Champloo, è solo per poter fare il passo lungo quanto la gamba con il successivo No More Heroes. Dopo aver annunciato la collaborazione con Shinji Mikami ed Electronic Arts per Shadow of the Damned, dà alle stampe Fatal Frame IVper Wii, inspiegabilmente mai uscito dai confini giapponesi.
Ora le tante braccia di Grasshopper e di Suda sono decise a sfruttare l’ottima accoglienza riservata dalla stampa a Shadow of the Damned, moltiplicando gli sforzi: assieme a Digital Reality verrà realizzato non solo Sine Mora, ma anche il già citato Black Knight Sword. Dalla sua l’isterico Lollipop Chainsaw vedrà la collaborazione con Kadokawa Games. Stessa storia quando si parla delle “major” con cui la band di Suda51 ha firmato i contratti di produzione o distribuzione dei suoi giochi: Ubisoft, Rising Star Games, Warner Bros, Nintendo, Spike, Atlus, Namco Bandai, Electronic Arts.
E mentre sembra rimasta inalterata la spinta innovativa e tutta improntata a uno stile particolarmente riconoscibile che caratterizza lo sviluppo dei suoi videogiochi, Grasshopper continua a battere cassa con lavori “sottobanco”: all’azienda d’istanza a Suginami si deve il sound design di Super Smash Bros. Brawl (Nintendo, 2008), God Hand (Capcom, 2006) o Steel Battalion: Line of Contact (Capcom, 2004).
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.




