All’inferno e ritorno
Sono una persona alla buona, dall’animo gentile e il cervello fino come i contadini. Credevo che il massimo del fastidio in argomento “acquisto biglietti per eventi” fosse stato raggiunto coi server bucherellati di Ticketone. Quanto mi sbagliavo. La vita mi ha ribadito oggi come si vada progressivamente peggiorando: se quindici anni fa compravo i biglietti per ogni concerto senza colpo ferire semplicemente visitando il rivenditore adatto (Mariposa, piuttosto che Virgin, piuttosto che Messaggerie Musicali), con l’arrivo della bella Ticketone tutto si è fatto più drammatico. Nulla se confrontato all’avventurosa coda in un tabacchino infilato nel nulla della Milano est per poter andare a vedere (perché mai, poi) Juventus – Parma di domenica prossima ventura. Credevo fosse tutto semplice, ma già il sito scelto dalla società torinese per l’acquisto online (l’ignobile Listicket.it) mi aveva fatto subodorare qualcosa. Io ci ho aggiunto il resto presentandomi senza le fotocopie dei documenti d’identità delle altre persone per cui dovevo acquistare l’amabile tagliandino. Perché credevo che il calcio fosse una festa per le famiglie (citazione da una trasmissione a caso della domenica sera), quindi… quindi due ore e mezza (giuro) di fila per un biglietto sfigato in curva, col sistema che si bloccava ogni due per tre. Il peggio? Fare la fila e sentirsi come al ritrovo del forum di Tuttosport. L’inferno, madre!
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
cosi’ impari a uscire di casa.
Allora, però quando va detto, va detto: hai ragione.
I brividi per l’ultimo rigo del post.
PRESCRITTO!