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Nespresso mach 2: Vergnano!

Èspresso a sinistra e Nespresso a destra, Gaber avrebbe di che ridire?
Èspresso a sinistra e Nespresso a destra, Gaber avrebbe di che ridire?

C’è modo migliore che alzarsi, grattarsi con malcelata soddisfazione le chiappe, scendere al piano di sotto e infilare sotto alla puntina “The Head on the Door”, mentre spieghi al cane per la millesima volta che non si tratta di un frisbee? Certo che c’è modo migliore, per esempio: alzarsi, grattachiappa, theheadonthedoor, cane e… e la prima volta con le cialde Èspresso di Vergnano. Che, per chi se lo fosse perso, sono le prime cialde non-Nespresso compatibili con le macchinette del caffé Nespresso. Non solo, sono di marca (perché venitevi voi a lamentare del Caffé Vergnano) e vengono, soprattutto, vendute nei supermercati. Perché l’idea che il caffé Nespresso debba essere venduto solo in simil-gioiellerie, servito da cherubini 80% omosessuali e 20% pannacotta (altrimenti non li assumono), è anche divertente per i primi cinque minuti. Poi rischia di diventare palloso, all’incirca come l’ordine sul sito ufficiale, che funziona anche benone, ma che comunque non è comodo quando ti trovi a fare male i calcoli e di fronte al trauma di due giorni senza caffé perché hai piazzato l’ordine tardi. Quindi che sia Caffé Vergnano, che sia Èspresso, trovato tranquillamente ieri al primo Esselunga visitato.

Disponibile in quattro varianti (cremoso, arabica, intenso e decaffeinato), Èspresso si presenta in maniera ovviamente simile alle cialde Nespresso, ma non identica. Ogni simpatica pressata di amore marron scuro è ospitata in una sua singola bustina, come altre cialde di altre marche. Che magari non cambia niente, ma c’è quell’effetto “fragranza esplosiva” quando apri la bustina che schifo non fa. Poi, dopo aver girato “The Head on the Door”: le cialde sono realizzate con della plastica più rigida, ergo ci vuole qualche legnata extra nel chiudere lo sportello della macchinetta Nescafé, e tutto sommato se vi esplode probabilmente non potete nemmeno lamentarvene con l’Ufficio Garanzie, ma alla fine ce la si fa.

Ogni cialda si gode la sua bella bustina
Ogni cialda si gode la sua bella bustina

Più importante di tutte queste inutili quisquillierie (?): il caffé è buono, o almeno lo è nella sua variante “cremoso”, che è quella scelta ieri sera per il debutto in società (delle cialde apocrife, mica nostro). Non che il caffé Nespresso non piaccia, anzi… ma dopo anni di Roma e Arpeggio, un po’ viene naturalmente a noia. La nuova variante presa proprio a inizio settimana, Dhjana, non è che abbia emozionato più di tanto. In generale iniziano ad assomigliarsi troppo un po’ tutti e quindi benvenuto Èspresso, che anche nella versione “cremoso” (e non “intenso”) si rivela bella possente, seriamente amarognolo se non ci dai giù con dello zucchero serio. Promosso comunque, bene bravo e bis.

Ora la questione più delicata: le cialde Èspresso sono in vendita a blocchi di dieci a un prezzo incluso tra i 3,00 e i 3,20 Euro, che si traduce in 30/32 centesimi a cialda, che poi è il prezzo di quelle Nespresso. Va bene, perché il caffé è comunque buono e la comodità del supermercato aggiunge già del valore al pacchetto, però rimane la curiosità di capire quando e se mai arriveranno le discusse cialde di altre marche che in Francia aprirono una stagione di scontri con Nescafé proprio perché cialde “terze parti” e oltretutto proposte a metà del costo di quelle ufficiali.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

pizzicato?speriamodino
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A quando la recensione del tagliaunghie? O delle crocchette per cani? Sarebbe oltremodo interessante anche un confronto pelapatate manuale di marca e mercato style.
Però tutta ste cialde di plastica e l’impacchettamento, prima o poi ci sommergeranno.

Skelli
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Lavorando per Nespresso a Londra…mi sentivo piu’ “chicca di caffe’” dalla uniforme completamente marrone (copiata a Vuitton) e ho cercato di essere meno cherubina possibile (in Italia mi sembravano tutti piu’ zerbini!)! Poi non ce l’ho fatta e ho mollato. A parte il mega poster di George Clooney, non avevo troppo interesse a lavorare per Nestle’ se non per spillare dei bei soldini e del buion caffe’!
Vorrei provare il Vergnano ma fuori Italia non e’ ancora arrivato. Una domanda mi e’ venuta spontanea: le macchinette son davvero facili da fare. Perche’ allora non creare una linea propria?

zave
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La fanno, la fanno: una macchinetta del caffé realizzata da Polti, pensata per le cialde Vergnano (e quindi pure per quelle Nespresso).

(Pizzicato?: se mi fornisci l materia prima (tanti modelli di tagliaunghie o di pelapatate), allora ne scrivo senza esitare. Magari mettici direttamente dei soldi che è ancora meglio.)

ToSo
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Ottimo pezzo, Dottore. E non la sto prendendo in giro, giuro.
Ora, però, mi aspetterei da lei anche un consiglio sul “quale prendere per davvero”, di caffè.

zave
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Tra quelli Vergnano? Ho provato questo di cui si parla nel post e, ieri, quello Arabica. Direi il primo, per ora. Sono tutti e due più amari della media del caffé Nespresso, più italiani volendo. E volendo fare un torto a Stanis La Rochelle.

zave
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Credevo fosse spam e invece guarda te, una cosa che credo non mi interessi ma magari a qualcuno interessa. Trattasi, per chi non ha voluto (comprensibilmente) cliccare sul link, di cialde riutilizzabili, vuote e ovviamente compatibili coi sistemi Nespresso. In pratica prendi e ci metti il caffé che preferisci (o il the, ma non è che mi pare una grande idea questa) e la dai in pasto alla macchinetta del caffé. 80 cialde-vuote = 240 CH. Non ho voglia di fare i calcoli.

Alice

La scatola con 80 capsule costa CHF 24.-. La capsula la si può riutilizzare una seconda volta (notevole risparmio!) e permette di gustare il proprio caffé preferito! Una valida alternativa alle capsule originali!

zave

Ecco, però se vuoi fare pubblicità passiamo a discutere di tariffe e visibilità.

Sabrina
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Ho provato anche io le cialde della Vergnano, ma non sono rimasta soddisfatta perché inizialmente non esce caffè, ma acqua pura…il caffè scende solo in un secondo momento! Per cui, a parte non poter fare un caffè ristretto, il caffè risulta annacquato!
A te non è successo?

zave
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No, è molto più concentrato e quindi filtra più lentamente, ma non mi è successo quel che è successo a te.

Bati18
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Bella recensione! Anche io non sono un estimatore del sistema boutique che fa molto fico ma non è altrettanto pratico! Sto andando all’SLunga perché vorrei provarle! Per notizia da un pò di mesi sto usando questo sistema: http://www.coffeeduck.com/uk_espressomovie.html le capsule sono utilizzabili più e più volte (80 tipo) e non ci sono filtri ed altri ammennicoli da aggiugere (just the coffee), si risparmia molto e si può scegliere la miscela che si preferisce (soprattutto se hai delle torrefazioni vicino casa), l’unica cosa difficile è azzeccare la macinatura! ;)

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