Starfox 64 3D: verità che non ricordavo

Dire che StarFox 64 sia il miglior gioco del volpino è più inutile che semplice: prima di lui solo il discreto tentativo limitato dall’hardware del Super Nintendo, dopo di lui solo dramma, terrore, raccapriccio. Con quel pentolone ribollente noia di StarFox Adventures a fare la parte del leone tra gli agnellini smozzicati di StarFox Assault e quell’altro StarFox per Nintendo DS di cui manco si ricorda più il nome. Fox McCloud è fuori da ogni possibile dubbio il personaggio più sfortunato e meno caratteristico tra quelli voluti da Shigeru Miyamoto negli anni eppure, per motivi che è finora era difficile intuire, gode di una certa protezione in quel di Kyoto.

LA PAGELLA
STARFOX 64 3D
Di: Nintendo / Q Ent.
Anno: 2011
Formato: Nintendo 3DS
Voto: 9/10
Oggi, dopo aver rigiocato StarFox 64 grazie alla versione proposta su Nintendo 3DS, è più facile capire il perché e il percome dell’innamoramento di EAD per il suo volpino, scintilla scoccata ormai quasi vent’anni or sono (1993, santiddio!), bruciata forte forte in quel 1997 che ha visto debuttare StarFox 64 su Nintendo 64 e poi spenta a rutti negli anni seguenti. Perché StarFox 64 era un bel gioco e StarFox 64 3D è un gran bel gioco. Arricchito da un universo di personaggi a tratti addirittura riusciti, i cui dialoghi sono comunque sufficienti per rendere più vibrante e vivace ogni scorribanda spaziale. Sì, con questo si sta esattamente dicendo che Peppy, Slippy, Falco, Andross e tutti gli altri non solo possono essere sopportati, ma, nel caso in cui siano inzuppati in un bel gioco, riescono addirittura a rivelarsi un asso nella manica. O almeno un jack di fiori.
In questa riedizione tirata a lucido, StarFox 64 torna a colpire senza fare prigionieri. A differenza della conversione di The Legend of Zelda: Ocarina of Time in casa 3DS, giocare oggi a StarFox 64 3D ha un altro sapore. Perché lo sparatutto, qui convertito da Q Games, era finito nel dimenticatoio, di certo lontano dalle continue parate tutto incenso&gloria che hanno scortato Ocarina of Time dal 1998 al 2011. Riscoprire quindi la bonta delle missioni “con le uscite segrete”, godersi il ritmo indiavolato, spupazzarsi i boss e godersi i mezzi alternativi, si tramuta in una serie di belle sorprese.


Il lavoro di potenziamento e riadattamento alle specifiche tecnologiche del 3DS, poi, impreziosisce ulteriormente l’unico grande momento di Fox McCloud: la veste grafica è scintillante, pulita come non mai, dai colori accesi e dalle esplosioni belle barzotte. Gli effetti 3D sono avvolgenti senza mai travalicare il confine col fastidio e il buon gusto (per quanto si possa ciacolare di buon gusto quando di mezzo c’è una rana che pilota una navicella spaziale). La lunghezza media di ogni missione, il livello di difficoltà e la funzione di salvataggio rendono perfetto il gioco per sessioni mordi e fuggi, quindi perfetto in questa sua nuova esistenza portatile.
Peccato solo che si debba, ancora una volta, come ogni altra volta, testimoniare la pigrizia retrograda di Nintendo, che quando si tratta di venire a patti col mondo moderno dei videogiochi, tira fuori sempre qualche scusa che ormai ha travalicato ampiamente nel ridicolo. L’interessante modalità multiplayer (peraltro affrontabile solo attraverso il download dei dati da console altrui, anche nel caso che il gioco sia infilato nella propria) rimane ancorato all’offline. Perché? Perché sennò costava, ci voleva tempo, sudore e, oh, siamo mica qui a pettinare i caimani.
Detto questo: se avete un Nintendo 3DS e cercate un ottimo sparatutto che è ancora oggi un bel gioco, lo avete trovato. Se cercate un bel gioco e basta, va bene lo stesso. Se cercate Falco Lombardi, è in fondo a destra che fa il maranza.
Nota posticcia: il sistema di controllo a base di giroscopio potete anche utilizzarlo, così, per provare, senza aspettarsi chissà che.
* la citazione è per i vecchi di NRU
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Primo e unico titolo che mi diede delle soddisfazioni con il Rumble Pack. Ne conservo ancora la confezione gigante con tanto di gingillo all’interno.
Ah, sì, come si diceva all’inizio: inutile ricordare il resto.
Sì che oltretutto è tenero il fatto che il gioco che lancio il Rumble Pak, ora non vibra se non quando lo tiri forte forte a terra.
Tra un difetto e l’altro, Starfox Assault aveva una modalità multiplayer che per qualche motivo provocava dipendenza e urla per tutta la casa. Ecco, quando hanno annunciato Starfox 64 3DS, già mi immaginavo il multiplayer risistemato e online. Invece :(
Lo Starfox per DS, rimane notevole per i numerosi finali differenti, alcuni talmente trash da essere geniali. Slippy che si sposa? Fox che piange al bar confortato da Falco? Neanche Suda 51 poteva creare qualcosa del genere.
Che bellezza, qualcuno che mi ricordo roba ormai dimenticata. Anzi, i finali di Starfox per DS proprio non li ho mai “conosciuti”. Di Armada/Assault ricordo solo le facce in redazione quando sono arrivate le prime immagini.