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La livella in libreria

Okei, lo sprite in copertina è fatto talmente male che nemmeno la US Gold dei bei tempi
Okei, lo sprite in copertina è fatto talmente male che nemmeno la US Gold dei bei tempi
Il fastidio troppo grande, la voglia di scriverne male è un’onda impetuosa che Mark Landers col cavolo che la piglierebbe a pallonate, però non si può semplicemente fare, così, senza saperne davvero nulla, basandosi unicamente su quel vago odore di muffa stercata che non è il pizzicorio del quinto senso e mezzo, caro Dylan. Quindi ho deciso che se devo farlo, e devo farlo, allora sarà solo a ragion veduta, una volta assaggiato tutto il piattone, senza neanche domandarsi se sia merda o cioccolata, come invece faceva quell’altro genio qualche mese fa (un anno?). Tradotto: leggerò il nuovo libro di Fabio Volo, quello del fantasioso “disordine poetico” di Radio Deejay, quell’imbarazzante spremuta di luoghi comuni e saggezza della zia di Paese, ma la zia cretina e idiota che grazie a dio ci stiamo lasciando alle spalle definitivamente, forse. Leggerò tutto “Le prime luci dell’alba”, o almeno fino a quando la mietitrice, dall’alto della sua misericordia, non verrà a ghermirmi per portarmi in un posto migliore. O fino a quando qualcuno, in metropolitana, non avrà schifo di me e mi roncolerà con un ombrello come se non ci fosse un domani.

Però… però per digerire la dura scelta, quest’animo snob e finto acculturato ha dovuto essere addormentato con un contentino, quindi questa mattina un giro per librerie ha portato non tanto quell’”American Indie” di Azzerad che devo comprare da mesi, ma un nuovo volume della splendida collana di narrativa di ISBN Edizioni. Quella con le scritte in rilievo/sbalzate in copertina, col cartoncino pesante, il formato super tascabile e in generale una cura che è inversamente proporzionale a quella dedicata alla realizzazione dell’omonimo sito. Il libro in questione è “Player One” di Ernest Cline. Che non so chi sia, ma l’argomento (cultura pop anni ’80 e un po’ di videogiochi alla buona) mi è abbastato e in generale mi pare sufficiente a livellare il baratro che si andrà a toccare con il libro del super coglione di cui sopra.
Vi terrò aggiornati, tutti e dodici, che so che ci tenete.

zave

Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments

Dr.Manhattan
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Ecco, bravo, leggi Player One e dimmi com’è, ché mi incuriosiva.

zave
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Hai voglia, prima c’è Fabietto Volo, poi devo finire quello di Foster Wallace e poi questo qui. E poi non so leggere, il che non aiuta.

Skelli
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Noooooo!!!!
Come hai potuto cedere???? Ma soprattutto cosa ti ha spinto a fare un dono al mediocre? (p.s. il mio ragazzo ha pure scoperto l’esistenza di suoi libri tradotti in tedesco!!!).
Non mi capacito. E non ricordo nemmeno piu’ quando ha iniziato a starmi sui cosiddetti!

Frullascroti
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Dall’anticipazione contenuta nel link ho avuto l’impressione che sto Player One possa fare più merda perfino delle Fabiovolate…

zave
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Lo ritengo concettualmente e materialmente impossibile, farò sapere.

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