Grand Slam Tennis 2

Ci sono caduti più o meno illustri: c’è il soldato valoroso e il John Doe che non s’è filato nessuno. Grand Slam Tennis sta all’incirca nel mezzo: ammazzato dall’inconsistente campagna pubblicitaria che Nintendo ha dedicato al Wii Motion Plus, seviziato dopo (a cadavere caldo) dai funerei discorsi su quel che avrebbe potuto essere e non è stato, Grand Slam Tennis è passato dall’essere un’esclusiva per Wii a un banale corpo digitale tumulato vicino a tanti altri. E ‘sti cazzi la poesia.
Peccato, perché Grand Slam Tennis, con buona pace di Quedex che (lo ricordiamo) non capisce una sega di videogiochi se sprovvisti di mouse+tastiera, era davvero un bel gioco di tennis. Almeno per chi, come il sottoscritto, il tennis non lo ha mai giocato per davvero. No, provare a ribattere da fondo campo a qualche pallina lanciata dal padre, aiutato solo da una racchetta anni ’70 da venti chili non costituisce un’esperienza da tennista professionista.
Il prossimo 10 febbraio, a tre anni e mezzo di distanza dalla prima uscita, Grand Slam Tennis tornerà e proverà a consumare la sua vendetta. Non su Seattle, come la già amabile Frances Farmer, ma sul mondo dei giochini. Lo farà mettendo da parte chi a suo parere lo ha tradito, ovvero il Wii, e dedicando corde, palline gialle e splendidi rumorini-di-scarpe-di-gomma-su-terreno-plastificato al mondo delle console in alta definizione (PlayStation 3 e Xbox 360). Lo farà senza tradire troppo le sue origini, ma tentando al contempo di barcamenarsi nell’italica arte del colpo al cerchio e alla botte: su PS3 sfrutterà il Move come deve essere sfruttato, ovvero quale emulo fuori tempo massimo del telecomando Wii, e godendo invece del semplice controller su Xbox 360. Niente Kinect, grazie al cielo, che proprio non c’entra nulla.
Se su Wii Grand Slam Tennis era un gran bel pezzo di gioco di tennis, lo si doveva alla crudeltà e al cinismo con cui richiedeva precisione assoluta a chi teneva legato al polso il telecomando Wii con modulo Motion+. Come già detto in occasione della recensione vergata ai tempi per Nintendo la RafaNadal Ufficiale, Grand Slam Tennis aveva del tennis quello spietato ritmo da thriller psicologico. Sai che sta per succedere e devi capire come affrontare il tutto, e si parla di “quello batte e io rispondo e rispondo bene e magari non la tiro fuori e magari la incrocio e vai mai a sapere che non sputtano tutto ed eccola che arriva, eccola e… … fuori, dio delle città…”.

Graziato da una veste grafica che può oliarsi i muscoli con la risoluzione “next gen” (giuro, sul comunicato stampa parlano ancora di “next gen” e siamo nel 2012, sette anni dopo!), Grand Slam Tennis 2 abbandona lo stile quasi accettabile ma anche un po’ cialtrone che ha contraddistinto tante uscite di EA su Wii: quello fatto di teste un po’ grosse e colori un po’ sparati. Be’, intendiamoci, l’idea non è sbagliata: EA aveva capito che su Wii occorresse dedicarsi a uno stile, più che alla potenza nuda e cruda. Peccato solo che il loro stile sia spesso coinciso con un frullato di malefico e diabolico sotto forma di codice binario. Come chiedere a quelli di Jersey Shore di scriverti le letterine di Natale per i parenti: ce la possono mettere anche tutta, ma lo sai che alla fine due tette e tre errori ortografici per riga ci saltano fuori.
Su Xbox 360 e PlayStation 3, invece, Grand Slam Tennis diventerà una sorte di Virtua Tennis e di Top Spin, perché tutto sommato questi giochi di tennis, visti da lontano, sono un po’ tutti uguali. Ecco, volendo fare i lamentosi si potrebbe già anche dire che i filmati di gioco presentati finora lasciano trasparire delle espressioni facciali degne del mio Lino Mezzanotte, quindi niente di buono… ma vogliamo fidarci e vogliamo crederci. Anche perché fidarsi e crederci viene via a gratis, al massimo ti muore dentro un pezzo di anima ma, ehi!, l’altra sera abbiamo fatto il capodanno col countdown dei Gipsy Kings su Rai Uno, quanta anima volete che sia rimasta?
Grand Slam Tennis 2 sarà l’unico gioco a poter proporre il torneo di Wimbledon, quello che da ormai venti quaranta sessanta centordici anni tiene compagni alla gente che di tennis ne sa per sul serio. Poi, ovviamente, ci saranno anche tutte le altre competizioni che daranno un senso al nome del gioco. Torneranno, come ormai è tradizione in ogni gioco di tennis che cerchi di farsi rispettare, nuove e vecchie glorie: così a fianco del rullo Djokovic troverà spazio Edberg, due passi più indietro di Federer ci sarà posto per McEnroe (che oltretutto si sugherà pure la copertina “internazionale”, ovvero quella standard). Ah, e ha pure rubato a Top Spin il fatto di dirti istantaneamente se hai colpito bene/male//schifo/muori la palletta. Che però è una bell’idea, quindi a posto così. E per il resto non è dato sapere perché si debba aspettare questo Grand Slam Tennis 2 piuttosto che continuare a frullar pallette con il Top Spin già citato. O forse sì: perché se sfrutta il Move bene quanto il Wii Motion +, allora forse è venuto il tempo di comprarne uno.
No, scherzo, giuro. Me lo faccio prestare, figurarsi.
zave
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.

Comments
Ah, e se siete interessati alla demo: è sul Marketplace di Xbox 360, ma solo quello USA, per ora.
Le intrepide avventure di Lino Mezzanotte mi avevano fatto quasi comprare Top Spin l’anno scorso… Attendo ulteriori pareri a freddo su questo GST2.
Volentieri, appena possibile. Magari quando si decideranno a dare anche a noi il demo. Comunque a me il Top Spin non è affatto dispiaciuto, l’ho abbandonato perché ci stavo giocando proprio quando è calata la scure del bordello PSN e non potevo più andare avanti nella carriera online e allora ammazzati.
Sul countdown vero e proprio c’era Disco Inferno cantata da dei tizi che immagino fossero scarti di un qualche X Factor. I Gipsy King erano prima.