Un libro non si giudicherà dalla copertina, ma una bella edizione non ha mai fatto male a nessuno, o almeno suona bene una volta scritto, quindi la diamo per buona. Personalmente mi sono avvicinato a “Player One” di Ernest Cline perché ISBN, che ne cura la pubblicazione in Italia, ha avuto il “solito” merito di proporre la “solita” bella versione che contraddistingue tutte le uscite della collana “Special Books”, tra cui pure quel “Generazione A” di Douglas Coupland che mi aveva introdotto all’allegra famigliola all’inizio del 2011. Personalmente va anche detto che non mi sono solo avvicinato a “Player One”, ma l’ho pure pagato, l’ho pure letto e l’ho pure trovato un bel romanzo.
L’idea di fondo, in realtà, avrebbe tutti i requisiti fondamentali per trasformare l’avventura di Wade Watts in uno scricchiolante carrettone multicolore: un polpettone pop egualmente concentrato su di un mondo reale futuribile e una controparte digitale che, tutto sommato, è solo la versione spinta a un quasi-credibile eccesso di World of Warcraft (o, se preferite, un altro MMORPG di vostra preferenza). Invece il polpettone di cui sopra è, abbastanza insospettabilmente, digeribile e più che appassionante. Soprattutto dopo un avvio di certo non stentato, ma che non ha la stessa verve e lo stesso ritmo incalzante e appassionante che poi stantuffa gioiosamente tutta la lettura fino all’ultimo paragrafo.
Se “Player One” ha una morale o un messaggio o un qualcosa che possa definirsi tale, non è questo il suo merito più significativo e interessante. Perché dello scontro tra singolo essere umano e megacorporazione che tutto priva di quell’umanità, si è già tutti letto e visto un sacco e pure di più. E anche perché, tutto sommato, qui ci si trova di fronte alla prevedibile rielaborazione del concetto già visto (e apprezzato, okei) in un “Matrix”. Senza voler far finta di sapere chi si sia mosso sullo stesso terreno ben prima della sceneggiatura dei fratelli Wachowsky.
“Player One” funziona semplicemente perché la vicenda ha un suo fascino, perché i personaggi contribuiscono in questo senso e perché Cline riesce a giocarsi bene il balletto sul ciglio del baratro dell’eccesso di citazioni. Ma, d’altronde, “Player One” sta tutto qua: il mondo che descrive è un pentolone che ribolle di anni ’80, dal cinema alla musica ai videogiochi. Tutto viene ampiamente giustificato dalla premessa, che è quella di spingere alcuni avatar all’interno di un mondo elettronico creato da chi aveva amato quegli anni ’80. Insomma: tra Rush (la band) e Space Invaders (il gioco), tra “Wargames” (il film) e “Supercar” (il telefilm), si ripesca un po’ tutto quel che c’è da ripescare del decennio ex-horribilis. Ma Cline lo fa gridando l’intento senza nascondersi mai.
Quel che più conta è che “Player One” procede come la telecronaca, che in effetti è, di una lunga, laboriosa e a tratti tragica partita. Una bella partita insomma, con i boss di fine livello, gli enigmi da avventura punta e clicca, un maestoso tabellone del punteggio che aleggia sul mondo intangibile (anzi sì, tangibile, grazie alle tecnologie del futuro) di Oasis. Il nome è bruttarello forte, vero? O forse è semplicemente anni ’80 pure lui.
“Player One” è la dimostrazione che (eventualmente) solo i videogiocatori di un tempo si vergognano di essere dei videogiocatori: nelle sue pagine la conoscenza perfetta dei movimenti per padroneggiare Joust o Black Tiger sono solo motivo di vanto. La faccenda più sorprendente, in tutto questo, è che in effetti né Wade, né gli altri protagonisti paiono degli sfigati senza senso. E per essere la cronistoria di un mondo popolato tanto dal fantasy di “Dungeons & Dragons”, quanto dal rock cotonato di quegli anni, è una gran bella vittoria.
Compralo qui:
Player One (Ernest Cline) – Amazon.it, 14,93 €
Chi ha scritto questo post?
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.



19 commenti
EddardStark says:
Jan 23, 2012
piaciuto un sacco..divorato!
Cristian Castellari says:
Jan 23, 2012
Visto che al momento esiste solo in edizione cartacea, e che io oggi acquisto libri solo su Kindle, per il momento l’ho messo solo nella lista dei desideri.
Se dovesse mai uscire in digitale, non me lo farò sicuramente scappare :)
zave says:
Jan 23, 2012
Ecco, io invece ho seri problemi a leggere libri in digitale e ancora di più a farlo se le edizioni sono così fighe come quelle ISBN di questa collana.
Cristian Castellari says:
Jan 23, 2012
L’edizione in effetti sembra bella. Pero’ prende spazio, e pesa sicuramente più d’un Kindle :)
Ad ogni modo, ci faccio un pensierino sopra, dai ;)
Aurelio Maglione says:
Jan 23, 2012
Anche io lo ho letto in edizione cartacea però posso confermarti che esiste anche in versione ebook
http://www.ultimabooks.it/player-one
è in e-pub ma senza alcun tipo di DRM, puoi convertirlo legalmente in MOBI usando Calibre ed il gioco è fatto.
ot/ Zave leggere sul Kindle e simili è davvero un piacere, imho non fa assolutamente rimpiangere il libro
zave says:
Jan 23, 2012
Non ho un Kindle e ho già troppa roba elettronica da portarmi appresso ogni giorno. Su iPad, dopo quasi due anni, ancora non riesco a godermi una lettura intensiva. E poi lavoro con gli ePub ogni giorno, che credo non mi aiuti a voler loro un gran bene tutto sommato.
Cristian Castellari says:
Jan 23, 2012
Grazie per la segnalazione. Procedo all’acquisto :)
@Mattia: confermo quanto detto sul Kindle. Anzi, io addirittura preferisco il Kindle e tutte le sue features (sincronizzazione di note, appunti e punto del punto in cui si è sospesa la lettura) al cartaceo :)
Antonio says:
Jan 23, 2012
Grazie della bella recensione. Siamo contenti che ti sia piaciuto, così come la collana Special Books. Per Cristian: il libro è anche disponibile in versione digitale ePub, qui: http://www.bookrepublic.it/book/9788876383441-player-one/.
Ciao ragazzi
zave says:
Jan 23, 2012
E allora vedi che c’è una soluzione a tutto? La prossima soluzione è che Antonio inizia a spedirmi aggratise i libri di ISBN dato che sabato ne ho presi altri due.
menebach says:
Jan 23, 2012
Se te ne avanza qualcuno, sai chi può darti una mano. :P
menebach says:
Jan 23, 2012
Pensavo giusto stamattina che ho ancora un buono alla Feltrinelli, e questo era uno dei titoli nella wishlist. Letta la rece, lo prendo.
Antonio says:
Jan 23, 2012
Cosa hai preso? Sempre nostri libri? :)
zave says:
Jan 23, 2012
Mi sono nuovamente arreso tanto all’apprezzamento per Coupland (“Le ultime 5 ore”), quanto ai colori e alla solita amorevole scelta di font per “Mama Tandoori”. Quest’ultimo è stato in realtà selezionato e voluto dalla co-intestatrice del blog, quindi a lei il merito. Mo’, per gli altri, ci mettiamo d’accordo e vi mando un pony quando mi servono eh! :P
Cristian Castellari says:
Jan 24, 2012
Ti volevo pubblicamente ringraziare (e, con te, chi ha segnalato gli store online che lo vendono) per avermi fatto conoscere questo libro.
L’ho comprato ieri sera e, dopo averlo passato su Calibre per la conversione in MOBI, l’ho immediatamente inviato sul Kindle e cominciato a leggere. Che dire, mi sta piacendo molto. Non avendo letto per intero la tua recensione (scusa, avevo poco tempo e ho dovuto “saltare”… :) ) non e’ quello che mi aspettavo, ma questo non e’ un problema. Anzi!
Io mi aspettavo qualcosa che parlasse di Videogiochi, invece mi sono ritrovato davanti ad un avvincente romanzo di fantascienza (o “fantasia”, forse più corretto) in cui i Videogiochi, ma anche le serie televisive degli anni ’80 a me tanto care, sono quasi protagonisti.
I 9 euro meglio spesi da inizio anno, sicuramente. Grazie ancora :)
Raibaz says:
Jan 24, 2012
Letto in originale, è davvero scritto daddìo, per il paio di giorni che mi è durato praticamente non son riuscito a fare altro perchè DOVEVO assolutamente vedere cosa succedeva :)
Ne ho scritto delle parole pure io, qui: http://www.raibaz.com/2012/01/ernest-cline-ready-player-one.html
zave says:
Jan 24, 2012
Cristian: molto bene. Ora mi aspetto un adeguato versamente da parte di ISBN (ciao Antò), che oltretutto ho anche foraggiato con altre due copie di Retromania regalate a Natale.
Antonio says:
Jan 25, 2012
Abbiamo messo su anche un blog per Retromania http://retromania-isbn.blogspot.com, magari interessa.
Grazie ancora, un saluto,
A.
zave says:
Jan 25, 2012
Ecco, il problema è che Retromania l’ho solo regalato e non letto. Riparerò quanto prima. Intanto Le Ultime 5 Ore procede spedito.
zave says:
Jan 25, 2012
La vergogna è che i due Retromania sono andati regalati e sono ancora qui con la voglia di leggerlo, recupererò a breve. Intanto Le Ultime 5 Ore procede spedito, solo che quello non verrà mai “recensito” qua sopra: solo chi ci capisce qualcosa seriamente di libri potrebbe farlo e non mi sembra il caso.