WipEout Pulse e WipEout Pure sono probabilmente stati i due singoli motivi (anzi no, il solo Pure, diciamolo) per cui ho sborsato i duecento-e-qualcosa dollari per una PSP ormai sette, muffosi, anni or sono. Di fronte a WipEout 2048 avrei sperato che le cose avrebbero quindi preso una piega differente. Tutto sommato il primo impatto con PlayStation Vita era stato tiepido ma rassicurante: l’interesse solo marginale suscitato dalla nuova console Sony in quella mezz’ora abbondante di prova sponsorizzata dal Frarru aveva ridato fiducia in un futuro migliore alla mia tessera del bancomat. Ieri è andata peggio, perché lo spammer su richiesta, sempre Frarru, sapeva quel che faceva quando si è presentato nuovamente armato della robetta portatile, questa volta potenziato nella maschiezza dalla scheda di WipEout 2048.
Anche questa volta il momento intimo con PS Vita non dura più di mezz’ora, anche e soprattutto perché il proprietario ha solo scalfito la modalità di gioco single player di WipEout 2048 ed era quindi consentito testare unicamente le quattro piste già sbloccate. Perché di nuove ce ne sono solo dieci e quindi ognuna va esperienzata (arrrhh!) per la prima volta da soli, col sedere ben sprofondato nel proprio divano, mica in abitazioni altrui. Questo non toglie che la mezz’ora sia stata di ottima qualità: come prevedibile l’impatto grafico/tecnologico e puranco sensoriale di WipEout 2048 è da primo della classe. La sensazione è effettivamente di trovarsi con un WipEout HD in forma ridotta in mano, cosa che funziona meglio di “Uncharted in forma ridotta in mano”, perché questo bel giochino delle corse è per sua natura più adatto alla partita mordi e fuggi, con pretese cinematografiche assai meno vincolanti del gioco sopra citato e di un po’ di altre conversioni simili.
Insomma, WipEout era una gran bella cosa su PSP e anche su Vita pare deciso a percorrere la stessa strada. Certo, non ci sono i sessanta frame al secondo, ma per il resto le gare e i time trial e la modalità Zona provate hanno offerto una fluidità di aggiornamento costante e affidabile. Certo, qua e là i colori paiono meno saturi di quanto non dovrebbero essere, ma quella è una roba di triste modernità, che comunque WipEout 2048 abbraccia solo in minima parte. Interessanti, invece, le piste: come anticipato da Psygnosis Liverpool Studio sono più larghe che nel recente passato e, aggiungo io, più clementi nell’accogliere le sbandate delle astronavi quando ci si ritrova a baciare i guardrail elettrizzati.
Specifico che il metodo di controllo utilizzato è stato quello più tradizionale possibile: ché con poco tempo e piste a disposizione, meglio non perdere tempo a inclinare la console o a strofinarci sopra le dita, visto che qua si fa sul serio, qua c’è il WipEout. Va però anche detto che orientare l’astronave con il piccolo analogico di PS Vita è moderatamente straniante: la ridottissima corsa del cosetto è una faccenda cui occorre fare un po’ di abitudine. Non è poi detto che si riesca ad apprezzare del tutto, ma in effetti sono riuscito a districarmi senza particolari drammi tra le chicane e i saliscendi (anche perché il livello di difficoltà era quello, minimo, proposto dalle prime prove… quindi okei).
Un nuovo sistema di gestione delle astronavine stesse, poi, preclude la selezione libera di una Qirex, di una Assegai o chessò io. Nel senso che si parte con una classica Feisar e si guadagnano, poco per volta, le frecce futuristiche di altri marchi o versioni alternative (per caratteristiche) di mezzi delle stesse case. Il sistema di gioco è quello ormai collaudato e ripreso dai due episodi portatili e poi da WipEout HD: una campagna che si espande poco per volta, concludendo gli eventi proposti e lasciando in alcuni momenti la possibilità di decidere se buttarsi in una prova a tempo o nell’ipnotica modalità Zona. Ecco, la prima prova di quest’ultima categoria è subito foriera di amore forte forte (almeno 11/10), con un tracciato ricolmo di furbissimi elementi bitmap/pixel art e tutta quella roba lì.
Promosso anche il poco che sono riuscito a sentire della colonna sonora, con il tamarro che ci piace di DJ Fresh nell’introduzione e, tra gli altri, gli ultimissimi Prodigy in mezzo alle gare. Comunque, da parte mia, ho deciso che me lo giocherò tutto con quella tamarrata di “Welcome Reality” dei Nero. Ma torniamo al gioco: WipEout 2048, a differenza di (tutti gli?) altri giochi per PS Vita non supporta la splendida possibilità di grabbare immagini a propria scelta. La funzione di sistema (di cui mi sono vergognosamente scordato di parlare in precedenza) è disattivata, ma solo perché se ne deve utilizzare una omologa durante i replay, con tanto di effetti, come già apprezzato ai tempi di WipEout HD.
Insomma, purtroppo per ora mi sembra un bel pezzo di WipEout, eccitante il giusto da vedere e tutto quanto. Questo vorrebbe dire scoprirsi vogliosi di PlayStation Vita e il telegiornale continua a dirmi che non dovrei pensare a spender soldi, quindi mo’ diventa un casino.
Chi ha scritto questo post?
Zave, già vincitore del Superenalotto da 110 milioni del 2010 e finalista nella seconda edizione di X-Factor, è il padrone di questo blog e autore del 99,9% di tutti i post. Che non è certo una bella notizia. Un passato nel mondo dell'editoria di settore, settore videoludico, Zave parla in terza persona di sé solo quando aggiorna il suo profilo.




2 commenti
Frarru says:
Jan 27, 2012
Giusto per essere “la solita brutta persona”, ieri notte ho sbloccato ben 3 piste nuove.
La gioia di vivere… Dico solo questo.
Anzi, ci aggiungo pure che son meglio di quelle di “Wipeout 2046″.
herman1800 says:
Jan 27, 2012
Sì, ma poi, oggi come oggi, quanto potrà essere mai attendibile un telegiornale? :)