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Le menzogne del cinematografò

E poi c’è chi dice che Facebook non sia uno strumento del divino… poco fa una conoscenza molto virtuale (leggasi: non so chi sia, ma le porte del mio account sono aperte quasi a tutti quindi fa bene a starci) ha condiviso una riflessione agrodolce su “prossimamente”. Intendiamoci: proprio sul vocabolo “prossimamente”, sull’avverbio “prossimamente”. Che ormai uno è abituato a leggerlo, sentirlo, digerirlo e capirlo ma… ma in effetti che diavolo di senso ha? Ha talmente poco senso che secondo la stragrande maggioranza dei dizionari italiani manco esiste.
Prossimamente su questi schermi? Può anche essere, ma intanto Garzanti, Sapere.it, Sabatini Coletti e DOP rimangono convinti che non esista proprio per nulla. L’unico a volergli un po’ di bene è Hoepli. Son cose che fan riflettere.

Volevo solo parcheggiare il cappotto

Di Valerio Visintin, su questo blog, ancora non si è parlato. Trattasi di critico culinario (si dice ancora così?) al soldo del Corriere della Sera, redazione milanese. Ha uno spazio tutto suo su Vivimilano e sul relativo sgabuzzino sul web, attraverso cui intrattiene anche un bel rapporto con il suo pubblico. Un rapporto caloroso e informale, come i migliori pranzi cui possiate prendere parte.
Oggi il nostro spende un po’ di righe per sottolineare, con grazia ed eleganza, un dramma proprio di molti: la gestione del cappotto in un ristornate/bar/taverna/panineriagiusta. La lettura è ampiamente consigliata e non solo perché è roba scritta bene, ma anche e soprattutto perché è tutto tragicamente vero (sono un appassionato di cappottone e mi ritrovo a piangere amaro a ogni diavolo di pausa pranzo tra ottobre e marzo). Buona lettura!

Dirigenti veramente ganzi, piuttosto sexy

UK Resistance: il 90% dei lettori del blog sa di cosa si tratti. Al 10% rimanente farà piacere e incuriosirà sapere che UK Resistance è stato a lungo nella Top Ten dei dieci motivi per cui valeva la pena ringraziare il tecnico che ti ha collegato all’internet dopo l’ennesimo trasloco. Spremuta in salsa di cheddar (?) di umorismo inglese, UK Resistance ha per anni commentato con indiscutibile classe le vicende d’attualità in casa Sega. Poi, come è giusto, ha seguito la parabola discendente del, cough, colosso nipponico, finendo un po’ dimenticato tra le spire della grande rete. Almeno dal sottoscritto. Ogg UK Resistance continua a essere un blog, questa volta powered by Tumblr, ma soprattutto facente parte di una famigliola di iniziative cretidiote. Come per esempio “Sexy Executives“, ovvero: “The finest corporate photography – from their extranets, to you”. Da guardare tutto.

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Ode al riflesso da trenta chili

Ottobre sfortunato ma sempre ricco di code oscillanti per Pavlov, che si merita finalmente il primo post ufficiale.
Il tizio che vedete dipinto qua sulla sinistra è un cane, e fin lì ci siamo tutti. Ma è anche, fondamentalmente, parte del consiglio d’amministrazione del blog, assieme al gatto, di cui parleremo in altra sede. Il tizio è un labrador nero dallo stop pronunciato, il tartufo esagerato e l’umore danneggiato. Proprio così, danneggiato, perché lo scorso 6 ottobre ha compiuto due anni (nella foto ha circa tre mesi), ma solo pochi giorni dopo ha dovuto difendersi dall’handicap mentale di un poraccio che ha deciso di prendersi un Bull Terrier. Bull Terrier che ha morso due e dico due volte il povero Pavlov, facendogli vincere una decina e più di punti tra zampa e spalla.
Ma Pavlov vincerà, ha solo scelto che preferisce il collare vittoriano nero-morbido alla maglietta da bagnino emiliano romagnolo. E lo stronzo ovviamente è stato denunciato.
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Giù la maschera, maledetto cru

Scatoline preziose (di cru)
Scatoline preziose (di cru)

“Piccoli misteri della vita” è come “Piccoli problemi di cuore”, solo che sono misteri. Per dirne una: che diavolo sono i “cru” di cui parla la grande famiglia Nespresso quando ti vende i cialdini della gioia al caffé? “Prova i nostri cru”, “compra i nostri cru”, “eh ma cioé mollami cosa non spaccano il culo ai passeri i nostri cru”. Sì, ma che è? Che sono? Perché? Quando? Una gioiosa occasione di lavoro mi ha scoperto che:

“Il termine “cru” è di origine francese (“cru” è participio passato del verbo croitre, crescere, quindi si riferisce a tutto ciò che nasce dalla terra). Indica uno specifico vigneto, in una zona a particolare vocazione viticola in cui terreno, clima e altri fattori danno al vino caratteristiche organolettiche particolari. Accanto all’individuazione geografica, indica la proprietà, il vitigno, lo stile produttivo, la commercializzazione e la tradizione di un’azienda.”
(da Tutto Vino, volumone giga in vendita da qualche parte)

Apple lancia il Social Store: Ping

Ping: vieni e fai amicizia coi banconi del negozio!
Ping: vieni e fai amicizia coi banconi del negozio!

Ping Ping è morto, ma nemmeno Ping sta una crema. Lanciato da poche ore unitamente alla nuova versione di iTunes, quello che è già stato definito come “l’attacco di Apple al mondo dei social network”, per ora è solo un attacco di gastrite e fulminante noia. Sicuro, sparare a zero su di una nuova “piattaforma” che si è messa alle spalle solo poche ore di reale esistenza può essere inutile e rischiare di tramutarsi velocemente in lamentela ancronistica ma… ma d’altronde il colorato mondo di internet è tutto sull’ora e sul subito. D’altra parte Apple ha avuto mesi, se non anni, per capire come entrare nel giochetto del web 2.0 e della condivisione amicale, quindi saranno benanche fatti loro se poi suona il campanello e scopri che arrivando aveva pestato una merda (pardon).

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Socialità come se piovesse

Gattino rock yeah ci sta dentro!
Gattino rock yeah ci sta dentro!

Comunicazione di servizio al folto pubblico. Primo: vedo che le donazioni sono in caduta libera. Siamo passati da zero Euro e due o tre click sul link a PayPal a zero Euro e nemanco i click che mi illudono. Audio, almeno torna a cliccare.
Secondo: da settimana scorsa sono arrivati i Social Pulsantini per condividere i contenuti di questo blog in violenta espansione. Vuol dire, forse non ve ne siete accorti, che al termine di ogni post c’è il robo da cliccare per pubblicare link e “sommario” sul proprio account Facebook, o attraverso Twitter, o per e-mailare l’indirizzo, etc. Ecco, pensateci ogni volta che vi chiedete perché questo non sia un mondo giusto.
Per muovervi il cuore metto la foto di un gattino che rockeggia (lo stesso che viene ucciso da Dio ogni volta che non condividete roba).

Rino Gaetano e un dolore al maiale

Gaetano e un cappello clamoroso
Gaetano e un cappello clamoroso

Tre anni fa, all’incirca, moriva Oink, il posto più rosa del mondo per chi volesse scaricarsi musica in .torrent. La difesa del “titolare”? Che si trattasse semplicemente di un aggregatore di link, pressoché la stessa materia di cui sono fatti i sogni è fatto Google. Tizio, poi, ha vinto.
Oggi, spossato mentalmente e moralmente dal solito ascolto incauto di roba di Rino Gaetano, cercavo dettagli su quali fossero esattamente gli inediti pubblicati in “Live e Rarities” del 2009. Google.it, keyword(s): “rino gaetano live e rarities 2009″… nei primi dieci risultati, ovvero nella prima pagina, nove link a siti di torrent o download diretto (Megaupload et similia). Un link a Wikipedia.
Oink, ci manchi.

P.S. vergogna e fastidio: cerchi un’immagine di Gaetano su Google e t’arisulta fuori solo Santamaria.